Il governo austriaco ha tenuto la sua prima riunione sul soccorso per la siccità venerdì 14 agosto 2026, ma non sono state concordate misure concrete. La discussione si è concentrata sul sostegno finanziario agli agricoltori colpiti da condizioni di siccità gravi, con dispute in corso sui meccanismi di finanziamento e sui criteri di ammissibilità. Il ministro dell'Agricoltura Norbert Totschnig (ÖVP), insieme al segretario di Stato del SPÖ Michaela Schmidt e al membro del Consiglio nazionale NEOS Karin Doppelbauer, si sono incontrati senza raggiungere una decisione sui nuovi pacchetti di aiuti.
La siccità prolungata, combinata con le alte temperature, ha esercitato un'immensa pressione sul settore agricolo austriaco quest'anno. Gli agricoltori hanno subito perdite di raccolti significative, con stime di danni superiori a un miliardo di euro. Di questi, 400 milioni di euro sono coperti da assicurazioni, mentre 300 milioni rimangono non assicurati e altri 300 milioni non sono affatto assicurati. Lo stato copre il 55 per cento dei costi dei premi per l'assicurazione contro la siccità, contribuendo con circa 160 milioni di euro solo nel 2025. Con circa 101.000 aziende agricole operanti nel paese, la metà delle quali operano a tempo parziale, il bisogno di assistenza mirata è diventato urgente.
Schmidt ha sottolineato che i progressi sono stati minimi, affermando che la responsabilità ora spetta al ministro e ai partner della coalizione. Ha respinto l'idea di erogazioni finanziarie incondizionate, sostenendo che tali politiche porterebbero all'inefficienza. Invece, ha chiesto una legge sulla protezione del clima, che è stata discussa per oltre un anno. "Questa legge è in ritardo", ha scritto in una dichiarazione. Nel frattempo, Totschnig ha riconosciuto i limiti dell'attuale bilancio, osservando che le precedenti misure di austerità hanno lasciato poco spazio per spese aggiuntive. Ha escluso il trasferimento di fondi dai sussidi diesel per l'agricoltura, definendo tale mossa una ridistribuzione delle risorse piuttosto che una soluzione.
Il dibattito sul fatto che gli agricoltori non registrati debbano ricevere un risarcimento è rimasto irrisolto. Totschnig ha sostenuto che senza assicurazione, non esiste un meccanismo per compensare i danni legati al tempo. Ha proposto un sostegno supplementare, come riduzioni dei tassi di interesse sui prestiti per attrezzature commerciali, per aiutare a coprire i costi relativi a semi e mangimi. Tuttavia, ha ammesso che nonostante quattro pacchetti di austerità negli ultimi 16 mesi, sono ancora necessari più soldi.
I rappresentanti del NEOS hanno espresso preoccupazione per la mancanza di immediato sollievo finanziario, sottolineando la loro attenzione alle soluzioni a lungo termine piuttosto che alle soluzioni temporanee. Hanno notato una limitata flessibilità fiscale, senza nuovi finanziamenti disponibili. Allo stesso modo, il capo del Consiglio fiscale Christoph Badelt ha fatto eco a questo sentimento, evidenziando i vincoli sulle finanze pubbliche. La situazione ha suscitato forti critiche dal leader del FPÖ Herbert Kickl, che ha accusato il governo di lasciare che gli agricoltori soffrano. Ha descritto la siccità come un disastro naturale paragonabile a valanghe, inondazioni o frane, esortando i tre partiti al governo a finalizzare un pacchetto entro domenica in modo che l'aiuto possa raggiungere immediatamente gli agricoltori colpiti.
Le prospettive economiche per il 2025 hanno mostrato alcuni segnali positivi, con redditi più elevati segnalati a causa di raccolti migliori e prezzi più elevati. Tuttavia, la crisi in corso sottolinea la fragilità del settore agricolo in mezzo a condizioni meteorologiche estreme. Mentre il governo continua a lottare con il modo migliore per allocare risorse limitate, la sfida rimane quella di bilanciare il soccorso immediato con riforme politiche sostenibili.
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