L'editing epigenetico, a lungo considerato un concetto marginale, sta guadagnando terreno come un nuovo potente strumento nella ricerca e nella terapia biomedica. Gli scienziati hanno utilizzato con successo tecniche che coinvolgono sistemi basati su CRISPR per modificare i marcatori epigenetici, etichette chimiche che influenzano il modo in cui i geni vengono espressi, senza alterare la sequenza di DNA sottostante. Questo approccio offre un'alternativa potenzialmente più sicura al tradizionale editing genico, consentendo sia aggiustamenti temporanei che permanenti all'attività genica. Marianne Rots, epigenetica dell'University Medical Center Groningen nei Paesi Bassi, è stata tra le prime a sostenere l'editing epigenico oltre due decenni fa.
A quel tempo, molti colleghi respinsero l'idea, ritenendo che la manipolazione artificiale dei segni epigenetici non avrebbe prodotto cambiamenti significativi nell'espressione genica. Tuttavia, l'emergere della tecnologia CRISPR-Cas ha trasformato il campo. I ricercatori ora usano questo sistema per indirizzare e modificare con precisione i marcatori epigenetici, consentendo loro di regolare l'espressione genica con una precisione senza precedenti. A differenza dell'editing genico convenzionale, che comporta tagli nel filamento del DNA e si basa su meccanismi di riparazione cellulare, l'editing epigenetico evita alterazioni dirette del codice genetico. Invece, modifica i tag chimici attaccati al DNA e alle sue proteine associate, note come istoni.
Queste modifiche possono silenziare o attivare i geni, offrendo un approccio più sfumato e flessibile al controllo della funzione genica. Charles Gersbach, un ingegnere biomedica della Duke University, sottolinea che l'editing epigenetico fornisce una maggiore versatilità rispetto all'editing del genoma, consentendo una più ampia gamma di possibilità sperimentali. Uno dei vantaggi chiave dell'editing epigenetico risiede nella sua capacità di influenzare simultaneamente più posizioni genomiche. Utilizzando molecole di RNA guida per indirizzare l'enzima associato a CRISPR a regioni specifiche del genoma, gli scienziati possono apportare cambiamenti coordinati in diversi siti.
Questo contrasta nettamente con l'editing genico, che in genere si concentra su obiettivi individuali e comporta il rischio di conseguenze indesiderate quando si tentano più modifiche contemporaneamente. Nonostante questi progressi, la complessità dell'epigenoma presenta sfide significative. Elizabeth Heller, neuroscienziata dell'Università della Pennsylvania, evidenzia la vasta gamma di modifiche epigenetiche che possono verificarsi all'interno di una singola cellula. Queste includono la metilazione del DNA, che spesso sopprime l'attività genica, e varie modifiche chimiche alle proteine istoniche, come l'acetilazione, la fosforilazione e la biotinile.
Ciascuna di queste modifiche influenza l'espressione genica in modo diverso, e i loro effetti combinati sono ancora poco compresi. La natura complessa dell'epigenoma significa che prevedere i risultati degli interventi epigenetici rimane difficile. Marianne Rots osserva che gli sforzi di ricerca attuali si basano fortemente su tentativi ed errori, poiché le regole che regolano come interagiscono i diversi marchi epigenetici non sono ancora completamente stabilite. Tuttavia, le potenziali applicazioni dell'editing epigenetico sono vaste, che vanno dalla ricerca di base sulla regolazione genica alle strategie terapeutiche per il trattamento delle malattie.
Negli ultimi anni, un numero crescente di aziende biotecnologiche ha iniziato a esplorare il potenziale commerciale dell'editing epigenetico. Alcune di queste aziende stanno conducendo studi clinici in fase iniziale volti a sviluppare trattamenti per condizioni come disturbi neurologici e cancro. Per esempio, i ricercatori hanno dimostrato che l'editing epigenetico può essere utilizzato per silenziare i geni responsabili di alcune malattie legate al cervello, offrendo la speranza di nuovi approcci terapeutici. Oltre alla medicina umana, l'editing epigenetico viene anche applicato nella ricerca agricola.
Gli scienziati stanno sperimentando la modifica degli epigenomi delle piante per produrre colture con attività genica alterata piuttosto che cambiamenti nella sequenza del DNA. Questo approccio potrebbe portare allo sviluppo di piante con tratti migliorati, come una maggiore resistenza agli stress ambientali o un maggiore contenuto nutrizionale.
Con i continui progressi, l'editing epigenetico potrebbe presto diventare uno strumento standard sia nella ricerca scientifica che nel trattamento medico.
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