Il rapporto, intitolato "Insicurezza, mezzi di sussistenza e benessere nel nord della Nigeria", evidenzia come la violenza persistente guidata da Boko Haram, ISWAP, scontri tra agricoltori e pastori e banditismo stia erodendo la stabilità finanziaria delle famiglie nella regione.
Essa sottolinea la complessa interazione tra conflitti e difficoltà economiche, rivelando che le famiglie esposte a queste minacce subiscono significative riduzioni del loro potere di spesa e del benessere generale.
I risultati si basano su più set di dati, tra cui il Nigeria Living Standards Survey 2022/23, il Nigeria Demographic and Health Survey 2024, e Armed Conflict Location and Event Data che copre il periodo 2010-2025. Questi set di dati, combinati con un ampio lavoro sul campo condotto dal Development Research and Projects Centre (dRPC), forniscono un'analisi dettagliata di come le diverse forme di violenza influenzano le varie regioni in modo diverso.
Inoltre, i debiti derivanti dal conflitto accumulati dal 2009 hanno comportato ulteriori perdite di spesa comprese tra l'8 e il 13%.
Nel Nord-Centro, dove prevalgono i conflitti tra contadini e pastori, il rapporto rileva che le famiglie quasi povere hanno subito l'impatto più grave, con un calo del 14% delle spese al 60° percentile. Questo rappresenta il più grande effetto di welfare osservato nello studio. Nel frattempo, nel Nord-Ovest, dove il banditismo e i rapimenti sono dilaganti, le famiglie moderatamente povere hanno subito perdite di spesa che vanno dal 4 all'11%. Nonostante queste sfide, il rapporto sottolinea che la diversificazione dei mezzi di sussistenza rimane la strategia più efficace per migliorare la resilienza contro la povertà cronica.
Tuttavia, solo il 13 per cento dei capi di famiglia nel nord della Nigeria sono attualmente impegnati in tali opportunità di reddito diversificate.
L'istruzione è identificata come un fattore cruciale per consentire alle famiglie di diversificare le loro fonti di reddito. Tuttavia, i suoi benefici sono meno pronunciati per le famiglie guidate da donne e giovani, che costituiscono quasi il 29 per cento della popolazione della regione. Gli esperti che hanno partecipato al webinar hanno sottolineato la necessità di integrare gli sforzi di costruzione della pace con programmi volti a ripristinare i mezzi di sussistenza e creare opportunità economiche. Hanno chiesto il coinvolgimento attivo dei governanti tradizionali e dei leader della comunità nelle iniziative di pace, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel mantenere la stabilità locale.
Il governatore Muhammadu Inuwa Yahaya, presidente del Forum dei governatori degli Stati del Nord (NSGF), ha fatto eco a preoccupazioni simili, chiedendo un'azione immediata e decisiva per affrontare i crescenti problemi di insicurezza, povertà e sottosviluppo nel nord della Nigeria.
Secondo lui, questa negligenza socioeconomica crea un ambiente favorevole al reclutamento di giovani vulnerabili da parte di gruppi criminali ed estremisti.
Yahaya ha proposto un approccio poliedrico che coinvolga sia le operazioni militari che gli interventi socio-economici per raggiungere una sicurezza duratura. I suoi suggerimenti includevano la creazione di forze di polizia statali, maggiori investimenti nell'istruzione e nella formazione professionale, iniziative di emancipazione dei giovani, rilancio agricolo e un migliore sostegno alle agenzie di sicurezza. Ha anche esteso le sue condoglianze al popolo dello Stato di Katsina dopo l'assassinio del generale in pensione Rabe Abubakar da parte di banditi, sottolineando che nessuno è veramente sicuro a meno che tutti siano protetti.
Il governatore Umar Namadi dello Stato di Jigawa ha riconosciuto le innumerevoli sfide che la regione deve affrontare, tra cui l'insicurezza, la povertà, la disoccupazione giovanile, gli effetti dei cambiamenti climatici, l'abuso di droghe e le ripetute dispute tra agricoltori e pastori.
La situazione continua ad evolversi e l'attenzione è rivolta alla ricerca di soluzioni sostenibili che affrontino sia i sintomi che le cause profonde della crisi.
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