L'Inghilterra è in procinto di diventare uno dei primi paesi a livello globale ad eliminare l'epatite C, secondo funzionari ed esperti di salute pubblica. Il progresso della nazione verso questo traguardo è stato contrassegnato da un sostanziale calo delle morti correlate e da un solido programma di trattamento che ha già aiutato oltre 100.000 persone dal 2015.
Secondo il NHS England, il numero di decessi correlati all'epatite C è diminuito del 36% nell'ultimo decennio. Questo calo riflette sia il miglioramento dei tassi di rilevazione che un migliore accesso alle terapie curative, che hanno trasformato l'epatite C da una malattia cronica in una condizione curabile. A partire dal 2024, si stima che circa 50.200 adulti in Inghilterra vivano con il virus, sebbene quasi l'85% di questi casi sia stato diagnosticato, una cifra vicina all'obiettivo del 90% fissato per l'eliminazione. Gli sforzi per raggiungere le fasi finali di eradicazione comportano l'identificazione della popolazione rimanente non diagnosticata, molti dei quali potrebbero aver contratto il virus decenni fa.
Le autorità sanitarie pubbliche hanno identificato specifici gruppi a più alto rischio, compresi gli adulti nati nell'Europa orientale e nell'ex Unione Sovietica. Questi individui potrebbero essere stati esposti al virus attraverso pratiche mediche o dentali non sicure prima del 1991, quando gli standard di controllo delle infezioni erano meno rigorosi. Per affrontare questo, NHS England ha lanciato iniziative che incoraggiano queste popolazioni a sfruttare kit di test domestici gratuiti e riservati disponibili online senza richiedere una visita a un medico di medicina generale. Nonostante i progressi compiuti, rimangono sfide.
Mentre il numero di nuove infezioni è diminuito in modo significativo, l'obiettivo di ridurre la mortalità correlata all'epatite C del 65% rispetto ai livelli del 2015 non è ancora stato raggiunto. Tuttavia, i funzionari ritengono che questo obiettivo potrebbe ancora essere raggiunto prima della scadenza del 2030. Il Prof. Frankie Swords, direttore medico nazionale del NHS England, ha sottolineato l'importanza di mantenere gli sforzi attuali e ha esortato coloro che sono a più alto rischio a cercare test.
La fiducia ha osservato che il successo della strategia del NHS ha posto l'Inghilterra in prima linea nella lotta globale contro il virus. Sky News ha riferito che il paese è "leader mondiale" nei suoi sforzi per eliminare la malattia, citando il calo del 36% dei decessi negli ultimi dieci anni come prova di questa leadership. L'eliminazione dell'epatite C richiede investimenti sostenuti nella prevenzione, nello screening e nel trattamento. I funzionari hanno sottolineato l'importanza di continuare ad espandere la consapevolezza e l'accesso ai test, specialmente tra le comunità ad alto rischio. Kit di test a casa gratuiti sono stati resi ampiamente disponibili, consentendo agli individui di valutare il loro stato in modo discreto e conveniente.
Coloro che risultano positivi possono ricevere un trattamento rapido, che in genere comporta un breve ciclo di farmaci antivirali che elimina il virus dal corpo nella maggior parte dei casi. Mentre l'Inghilterra si avvicina al raggiungimento del suo obiettivo, i leader della sanità pubblica rimangono concentrati sul garantire che tutti gli individui colpiti siano identificati e supportati. L'accento è posto sul completamento del lavoro iniziato negli ultimi anni, assicurando che nessuno sia lasciato indietro nello sforzo di sradicare la malattia. Con impegno e risorse continui, la nazione mira a unirsi alle fila dei paesi che hanno eliminato con successo l'epatite C come una grave minaccia per la salute pubblica.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore