Un sondaggio condotto da ricercatori dell'University College di Dublino e del Nevin Economic Research Institute ha rilevato che circa un terzo dei lavoratori irlandesi utilizza l'intelligenza artificiale (IA) nel proprio lavoro, con quasi la metà che lo utilizza quotidianamente. I lavoratori hanno espresso preoccupazioni relativamente basse sul fatto che l'IA sostituisca il loro lavoro, con solo l'1% che vuole limitare il suo uso a causa di timori per la sicurezza del lavoro. La maggior parte degli intervistati credeva che l'IA migliorasse la qualità del lavoro e molti hanno riferito di utilizzare il tempo risparmiato per compiti più complessi. Tuttavia, alcuni hanno notato che il tempo precedentemente speso in compiti banali potrebbe portare a perdite di lavoro. L'uso variava significativamente per età, livello di istruzione e settore, con lavoratori più giovani e più istruiti più propensi ad adottare l'IA. Mentre la maggior parte dei datori di lavoro ha visto benefici dall'IA, pochi hanno riportato guadagni maggiori. Lo studio evidenzia le lacune nella formazione dei lavoratori, che spesso si concentra sui benefici piuttosto che sui rischi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta risultati equilibrati di un sondaggio senza favorire apertamente né le prospettive pro-AI né quelle anti-AI.




