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Malattia o frode? Le chiavi della crisi delle licenze mediche: dall'invecchiamento alla salute mentale... e l'impatto della riforma del lavoro
Spain🏛️ PoliticaConservatore16 h fa

Malattia o frode? Le chiavi della crisi delle licenze mediche: dall'invecchiamento alla salute mentale... e l'impatto della riforma del lavoro

L'articolo discute l'aumento delle assenze mediche in Spagna, evidenziando le preoccupazioni sollevate dal leader del PP Alberto Núñez Feijóo, che definisce l'aumento un "cancro" per l'economia. Spiega che le assenze mediche hanno raggiunto livelli record, con oltre 1,4 milioni di lavoratori in congedo giornaliero, che rappresentano quasi il 4,5% degli affiliati. L'articolo osserva che mentre c'è consenso sulla crescita del fenomeno, le opinioni differiscono sulle cause e le soluzioni. Distingue tra assenteismo e disabilità temporanea, notando che quest'ultima è aumentata in modo significativo. Il costo economico è stimato in oltre 33 miliardi di euro all'anno, con la sicurezza sociale che copre circa 18 miliardi di euro e le aziende che sopportano altri 15 miliardi. L'articolo esplora le potenziali ragioni tra cui l'invecchiamento dei lavoratori, problemi di salute mentale, malattie muscolo-scheletriche e tempi di attesa più lunghi per l'assistenza sanitaria. Esamina anche l'influenza della riforma del lavoro del 2021 introdotta da Yolanda Díaz, che ha ridotto i contratti e aumentato le assenze mediche temporanee, contribuendo potenzialmente a una maggiore sicurezza sanitaria.

The Spanish political landscape has been rocked by renewed controversy over the issue of absenteeism, particularly concerning medical leaves (incapacidades temporales). The ruling party, led by Prime Minister Pedro Sánchez, and major trade unions have strongly criticized recent statements made by the opposition’s leader, Alberto Núñez Feijóo, who described absenteeism as a “cancer” for the economy. In response, the People's Party (PP) has shifted its approach slightly, proposing incentives aimed at reducing workplace absence while maintaining its stance on cutting benefits for workers suspected of fraudulent claims.

Feijóo’s remarks came during a meeting with business leaders in the Basque Country, where he called for measures to tackle the growing financial burden caused by excessive absenteeism. According to reports, the cost of these absences has surged dramatically, reaching over 33 billion euros annually. This figure includes both direct costs borne by the Social Security system and indirect losses suffered by companies due to reduced productivity and additional expenses related to substitute workers. Feijóo argued that many workers receive full salary compensation even when they are not working, which he claimed creates perverse incentives. He suggested that such payments should be reduced, especially in cases where there is no justification for the absence.

This statement sparked immediate backlash from government officials and union representatives. President Sánchez condemned Feijóo’s rhetoric, stating that calling absenteeism a “cancer” was misleading and that sick leave is not a choice but a necessity for vulnerable workers. Yolanda Díaz, the minister for Women, Equality, and Gender Violence, emphasized that reducing protections for sick workers would be discriminatory. Unai Sordo of CCOO accused Feijóo of wanting to force sick employees back to work, while Pepe Álvarez of UGT criticized him for failing to distinguish between legitimate absenteeism and fraudulent claims.

Despite this criticism, the PP has attempted to clarify its position. Juan Bravo, the party’s deputy secretary for Finance, stated that Feijóo was referring specifically to situations involving fraud in sick leave claims, not to genuine illness. He acknowledged that the current system allows for full salary compensation without justification, which he believes encourages abuse. However, he also stressed that the goal is not to penalize genuinely ill workers but to address systemic issues within the current framework.

In an interview with ELMUNDO, Alberto Nadal, the PP’s deputy secretary for Economy, explained that the party aims to introduce greater flexibility in collective bargaining agreements to ensure that incentives align with economic realities. He noted that previous proposals had focused on eliminating supplementary salary components, but the new strategy emphasizes collective incentives designed to reduce overall absenteeism. These incentives, however, remain vague, with Nadal refusing to specify their exact nature.

The debate has broader implications beyond the PP’s internal strategy. The rise in sick leave rates has been attributed to several factors, including aging populations, increased prevalence of mental health issues, and longer waiting times for medical care. Experts suggest that the 2021 labor reform introduced by Yolanda Díaz, which significantly reduced temporary contracts and increased permanent employment, may have contributed to higher sick leave rates. While more stable employment can lead to better access to healthcare, it also means fewer opportunities for workers to take time off without fear of losing their jobs.

The PP’s proposal to cut benefits for suspected fraudulent claims has drawn particular ire from labor organizations. They argue that such measures could inadvertently affect legitimate sick workers and fail to address the root causes of the problem. Meanwhile, the business community continues to push for reforms that would shift more responsibility onto the Social Security system and allow employers greater discretion in managing sick leave processes.

As the debate intensifies, the PP faces mounting pressure to provide concrete solutions rather than vague promises. With upcoming elections looming, the party must balance its desire to appeal to business interests with the need to maintain public support among workers. The challenge lies in crafting policies that effectively reduce absenteeism without undermining the rights of genuinely ill individuals. Whether the PP’s revised approach will succeed remains uncertain, but one thing is clear: the issue of sick leave has become a central point of contention in Spain’s ongoing political and economic discourse.

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El Mundo logoEl MundoIndipendente🔒Conservatore16 h fa
Il PP riformula la sua proposta e propone incentivi per ridurre l'assenteismo dopo aver difeso i tagli ai licenziamenti fraudolenti

Il Partito popolare spagnolo (PP), guidato dal presidente Alberto Núñez Feijóo, ha rivisto la sua proposta per affrontare la questione delle assenze mediche (bajas médicas) in Spagna. Inizialmente sostenendo tagli alle indennità per i lavoratori che fraudolentemente rivendicano il pieno stipendio durante il congedo per malattia, il PP suggerisce ora di introdurre incentivi per ridurre l'assenteismo. Feijóo ha descritto l'assenteismo come un "cancro" per l'economia, sostenendo che gli accordi attuali consentono ai lavoratori di ricevere il pieno stipendio mentre non lavorano, il che secondo lui incoraggia la frode. Questa posizione ha suscitato critiche da parte del governo e dei sindacati, tra cui il primo ministro Pedro Sánchez e leader sindacali come Yolanda Díaz, che accusano il PP di minare le protezioni dei lavoratori. Mentre il PP riconosce che alcuni casi comportano frodi, non forniscono dati a sostegno di questa affermazione. Il dibattito evidenzia il crescente onere finanziario dei pagamenti per incapacità temporanea (IT), che sono aumentati significativamente dal 2018.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la posizione del PP come una misura economica necessaria contro la frode percepita, usando un linguaggio forte come "cancro" per descrivere l'assenteismo.

El Mundo logoEl MundoIndipendente🔒Centro16 h fa
Malattia o frode? Le chiavi della crisi delle licenze mediche: dall'invecchiamento alla salute mentale... e l'impatto della riforma del lavoro

L'articolo discute l'aumento delle assenze mediche in Spagna, evidenziando le preoccupazioni sollevate dal leader del PP Alberto Núñez Feijóo, che definisce l'aumento un "cancro" per l'economia. Spiega che le assenze mediche hanno raggiunto livelli record, con oltre 1,4 milioni di lavoratori in congedo giornaliero, che rappresentano quasi il 4,5% degli affiliati. L'articolo osserva che mentre c'è consenso sulla crescita del fenomeno, le opinioni differiscono sulle cause e le soluzioni. Distingue tra assenteismo e disabilità temporanea, notando che quest'ultima è aumentata in modo significativo. Il costo economico è stimato in oltre 33 miliardi di euro all'anno, con la sicurezza sociale che copre circa 18 miliardi di euro e le aziende che sopportano altri 15 miliardi. L'articolo esplora le potenziali ragioni tra cui l'invecchiamento dei lavoratori, problemi di salute mentale, malattie muscolo-scheletriche e tempi di attesa più lunghi per l'assistenza sanitaria. Esamina anche l'influenza della riforma del lavoro del 2021 introdotta da Yolanda Díaz, che ha ridotto i contratti e aumentato le assenze mediche temporanee, contribuendo potenzialmente a una maggiore sicurezza sanitaria.

Lettura del bias (Centro): Mentre l'articolo presenta la questione dell'aumento delle assenze mediche come una sfida significativa, non assume una chiara posizione ideologica, ma riporta punti di vista diversi sia da parte del governo che dell'opposizione, nonché di varie parti interessate come datori di lavoro e sindacati.

elDiario.es logoelDiario.esIndipendenteConservatore17 h fa
Feijóo accoglie le richieste dei datori di lavoro e prevede tagli alle ferie mediche e agli aiuti sociali

Il Partito Popolare conservatore spagnolo (PP), guidato da Alberto Núñez Feijóo, ha proposto misure per ridurre l'assenteismo sul posto di lavoro, che include congedi medici e assenze legalmente sanzionate. Feijóo ha suggerito potenziali tagli salariali e benefici ridotti per i lavoratori in congedo per malattia. I suoi commenti sono stati riecheggiati da Juan Bravo, vice segretario finanziario del PP, che ha citato l'aumento dei costi dovuti all'assenteismo, sostenendo che la Spagna ha speso 14.000 milioni di euro nel 2018 rispetto ai 33.000 milioni di euro nel 2025. Bravo ha sostenuto che ridurre questi costi li porterebbe più vicini ai livelli del 2018, implicando che gran parte della spesa attuale è dovuta a frodi. Tuttavia, il PP ammette di non avere dati concreti sulla percentuale di casi fraudolenti nell'assenteismo. La proposta affronta le critiche del governo, dei partiti politici e dei sindacati, che sostengono che tali misure potrebbero avere un impatto negativo sui diritti dei lavoratori.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la questione attraverso una lente di destra, sottolineando la riduzione dei costi e la responsabilità fiscale, suggerendo al contempo che gli attuali sistemi di welfare sono inefficienti o soggetti a frodi.

infoLibre logoinfoLibreIndipendenteConservatore17 h fa
Feijóo trasforma le richieste dei datori di lavoro nel programma di lavoro del PP

Alberto Núñez Feijóo, leader dell'opposizione spagnola del Partito Popolare (PP), ha allineato la sua piattaforma di politica del lavoro con le richieste fatte dall'associazione dei datori di lavoro spagnoli CEOE, concentrandosi sulla riduzione dell'assenteismo e sull'abbassamento dei costi associati ai sussidi di invalidità temporanea. Durante un incontro con i leader imprenditoriali baschi, Feijóo ha etichettato l'assenteismo come un "cancro" e ha suggerito che i lavoratori in congedo per malattia dovrebbero ricevere una retribuzione minore, potenzialmente richiedendo riforme legali senza un accordo preliminare con i sindacati o le imprese. Questa posizione rispecchia le affermazioni del presidente del CEOE Antonio Garamendi che l'assenteismo è un problema importante in Spagna, sebbene i critici notino che la maggior parte delle assenze sono dovute a motivi medici legittimi o a congedi retribuiti come il congedo parentale.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra l'allineamento di Feijóo con le richieste dei datori di lavoro come parte fondamentale della sua strategia di opposizione, sottolineando il suo sostegno alla riduzione dei benefici per i lavoratori e alle potenziali riforme della legge sul lavoro.

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