La Russia ha importato nel mese di giugno un record di 141.000 tonnellate di benzina dalla Bielorussia a causa di una crisi di approvvigionamento interno, secondo il quotidiano russo Vedomosti. Questa quantità rappresenta un aumento del 240% rispetto a maggio e una differenza significativa con le importazioni di 1.000 tonnellate registrate nel mese di giugno del 2025. La Bielorussia ha reindirizzato parte delle sue esportazioni precedentemente destinate all'Asia centrale verso la Russia. Gli esperti hanno indicato che questa misura potrebbe alleviare parzialmente la penuria, ma non risolverla completamente. Il consumo giornaliero di benzina in Russia durante l'estate raggiunge le 110.000 tonnellate, mentre la Bielorussia ha una capacità di esportazione annuale stimata tra 1,8 e 2 milioni di tonnellate. La crisi sorge in mezzo ad attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine, anche se le autorità russe negano una connessione diretta e attribuiscono il problema a un aumento della domanda interna.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta fatti oggettivi relativi alla crisi del carburante in Russia, includendo dati statistici e dichiarazioni di fonti e esperti russi. Non vi è un chiaro pregiudizio verso alcuna direzione politica, in quanto menziona sia la posizione ufficiale russa sia le critiche esterne e la politica della Russia.





