In Francia, avvocati e giudici hanno organizzato proteste sotto la bandiera "Justice morte" (Giustizia morta) il 29 giugno per denunciare l'insufficiente finanziamento e le critiche del ministro della Giustizia, Gérard Darmanin. Le manifestazioni si sono svolte in vari tribunali di tutto il paese, anche a Parigi e Bobigny, dove alcuni avvocati hanno chiesto uno sciopero sulle comparse in tribunale e sugli orari di ufficio. L'Union Syndicale des Magistrats (USM), il principale sindacato che rappresenta i giudici, ha criticato Darmanin per aver messo i giudici in una posizione difficile dopo l'omicidio di Lyhanna. Gli avvocati, in particolare gli avvocati penali, si oppongono alle restanti disposizioni della legge sulla riforma della giustizia penale, che ritengono inefficaci, soprattutto dal momento che Darmanin ha abbandonato l'introduzione di un procedimento "plea" in materia penale.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato delle proteste, citando molteplici organizzazioni come l'USM e il Syndicat de la magistrature, nonché critici come Christophe Bayle della Conferenza di Bâtonniers.
Perché questi punteggi (Fattualità 90 · Obiettività 80): This article provides detailed information about the protests, locations, and the reasons behind them. It remains largely neutral while presenting multiple perspectives from different organizations.




