I omaggi sono arrivati per Jason Arday, un sociologo e professore britannico che è morto improvvisamente nel sud di Londra dopo essersi dimesso dal suo ruolo all'Università di Cambridge in mezzo a un intenso controllo sulle accuse di plagio. Il 41enne è stato trovato privo di sensi in una casa di Battersea venerdì, secondo il Metropolitan Police Service, che ha confermato che la morte non era considerata sospetta. La sua famiglia ha descritto l'esperienza come una "campagna di disinformazione" che ha dimostrato troppo per lui, un uomo che ha sempre cercato di vedere il meglio negli altri. Arday si era recentemente dimesso dalla sua posizione di più giovane professore nero di Cambridge, un titolo che deteneva dal 2023.
La sua partenza è seguita da settimane di accuse di plagio nel suo lavoro accademico e domande sulle sue affermazioni di risultati atletici e raccolta fondi per beneficenza. Ha negato le accuse di plagio, ma ha riconosciuto di aver commesso errori durante il completamento del dottorato. In una dichiarazione rilasciata attraverso il suo editore, Simon & Schuster, la sua famiglia ha detto di aver sopportato una campagna incessante di abusi negli ultimi tre anni, che secondo loro era finalizzata a indebolirlo. Il vice cancelliere di Cambridge, Deborah Prentice, ha espresso profonda tristezza per la notizia, riconoscendo la responsabilità dell'università nell'indagare le circostanze dell'impiego di Arday.
Arday era diventato un simbolo di progresso all'interno del mondo accademico, avendo superato la dislessia, i ritardi dello sviluppo e l'autismo, che secondo lui lo ha lasciato non verbale fino all'età di 11 anni e analfabeta fino alla fine dell'adolescenza. La controversia intorno ad Arday si è intensificata dopo che Nathan Cofnas, un ex ricercatore di Cambridge che è stato licenziato nel 2024 per accuse di razzismo, ha sollevato dubbi sulle sue credenziali accademiche.
I sostenitori di Arday hanno sostenuto che il controllo che ha dovuto affrontare era motivato da motivi razziali, mentre i critici hanno suggerito che l'attenzione al suo lavoro faceva parte di un più ampio dibattito culturale sulla diversità, l'equità e l'inclusione nell'istruzione superiore. Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha condannato il trattamento ricevuto da Arday, affermando che era stato sottoposto a una "perniciosa vergogna pubblica" che altri in posizioni simili non avrebbero affrontato.
In una dichiarazione annunciando le sue dimissioni, ha descritto l'esperienza come andare oltre un semplice disaccordo accademico, sottolineando il peso emotivo della speculazione costante e dei commenti pubblici. Ha sostenuto che le accuse contro di lui erano infondate e che la narrazione che lo dipingeva come una frode era fuorviante. Mentre la comunità accademica ha lottato con le implicazioni della morte di Arday, le richieste di riflessione e riforma hanno guadagnato slancio. Il primo ministro Andy Burnham ha esortato al contenimento e ha sottolineato la necessità di capire come potrebbe sorgere una tale situazione.
Nel frattempo, l'università ha affrontato crescenti pressioni per chiarire il suo ruolo nella nomina di Arday e le successive indagini sulle sue qualifiche. L'incidente ha riacceso le discussioni sulle sfide affrontate dai professori neri in istituzioni prevalentemente bianche e sui potenziali pregiudizi incorporati nei processi di valutazione accademica. L'eredità di Arday continua a risuonare tra coloro che ammiravano la sua resilienza e i suoi contributi alla sociologia e all'istruzione.
Mentre l'indagine sulla sua morte procede, il mondo accademico osserva attentamente, sperando di imparare lezioni che potrebbero prevenire tragedie simili in futuro.
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