Il governo tedesco si sta preparando per la possibilità di reintrodurre il servizio militare obbligatorio, che richiederebbe la ripresa dell'alternativa civile conosciuta come Zivildienst, o servizio per obiettivo di coscienza.
Dal 2011, quando il disegno di legge è stato sospeso, il Zivildienst ha cessato di esistere, sostituito dal Bundesfreiwilligendienst, un servizio volontario aperto sia agli uomini che alle donne. 7 milioni di giovani hanno prestato servizio come Zivis, svolgendo compiti in assistenza sociale, servizi di emergenza e centri giovanili. Nel 2010, circa 80.000 servivano attivamente sotto questo sistema. Con la sospensione del disegno di legge, tuttavia, il Zivildienst è stato effettivamente abolito e il Bundesfreiwilligendienst ha preso il suo posto, offrendo meno di 35.000 posti all'anno.
Ora, mentre il governo esplora le opzioni per aumentare il numero di truppe attraverso la coscrizione obbligatoria, sorge la domanda: il Zivildienst potrebbe fare un ritorno? La situazione attuale deriva da un cambiamento di politica più ampio. Dal gennaio 2026, i giovani nati nel 2008 sono stati tenuti a sottoporsi a controlli di arruolamento obbligatori, parte di uno sforzo per reclutare più volontari per la Bundeswehr espansa. Se questi obiettivi rimangono non soddisfatti, il Bundestag potrebbe votare per un sistema di coscrizione "basato sulle esigenze", che innescherebbe la clausola costituzionale che consente un servizio alternativo per obiettori di coscienza.
Tuttavia, molti gruppi della società civile hanno espresso scetticismo su questo potenziale ritorno alla coscrizione. Organizzazioni come la Paritätische Gesamtverband e la Sozialverband Deutschland sostengono che la ripresa del Zivildienst non dovrebbe avvenire a spese dell'impegno civico volontario. Essi sostengono invece il rafforzamento dei programmi di servizio volontario esistenti, sottolineando l'importanza di mantenere ed espandere il Bundesfreiwilligendienst e il Freiwilliges Soziales Jahr. Il ministero federale della famiglia ha confermato di aver contattato 23 organizzazioni che in precedenza avevano partecipato al Zivildienst o che in seguito si erano impegnate in attività di volontariato.
Secondo i funzionari, 22 delle 23 organizzazioni hanno indicato di essere disposte a fornire tali opportunità. Tuttavia, il ministero ha chiarito che un nuovo Zivildienst può essere istituito solo se viene promulgato un sistema di coscrizione generale. Ad oggi, non vi è alcuna decisione ufficiale di ripristinare il disegno di legge, e il governo continua a esplorare i modi per raggiungere i suoi obiettivi di personale attraverso mezzi volontari.
Secondo i rapporti della Redaktionsnetzwerk Deutschland, solo nella prima metà del 2026 sono state presentate oltre 5.800 domande, rispetto a poco più di 3.800 nel 2025 e quasi 3.000 nel 2024.
La presidente della Caritas, Eva Welskop-Deffaa, sostiene che l'attuale struttura del Bundesfreiwilligendienst è insufficiente per accogliere un grande afflusso di richiedenti, soprattutto dato il limitato sostegno finanziario a disposizione dei partecipanti.
I critici avvertono che la reintroduzione del Zivildienst potrebbe servire come strumento per legittimare un ritorno al servizio militare obbligatorio, potenzialmente minando i valori della libertà e della scelta personale che definiscono l'identità democratica della Germania. Mentre il governo procede con i suoi preparativi, l'attenzione rimane sui quadri giuridici e sulle infrastrutture.
Ciò che è certo, tuttavia, è che la questione del servizio militare e delle sue alternative rimane altamente controversa, con profonde implicazioni per il futuro della società tedesca.
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