La caduta e le omissioni di Santos Cerdán è diventata uno degli episodi più controversi della recente storia politica spagnola. L'ex segretario dell'Organizzazione del Partito socialista dei lavoratori spagnolo (PSOE), Cerdán, è stato arrestato e imprigionato a seguito di accuse di corruzione e cattiva condotta finanziaria. Il suo racconto di questi eventi è dettagliato nel suo libro recentemente pubblicato, La caída: poder, relato y destrucción en la era del juicio político, che ha scritto in gran parte mentre era confinato a Soto del Real, una prigione vicino a Madrid.
In questo lavoro, Cerdán si presenta come vittima sia di persecuzione legale che politica, sottolineando l'improvvisa caduta e il costo emotivo che gli ha preso personalmente.
Secondo Cerdán, il contrasto tra la sua posizione di potere e il suo successivo isolamento è stato netto e improvviso. Solo quindici giorni prima di essere incarcerato, si era seduto a un tavolo dove venivano prese decisioni che riguardavano l'intero paese. Ora, si è trovato da solo in una cella di nove metri quadrati, lottando per capire come si fosse potuto verificare un cambiamento così drammatico.
Nel libro, Cerdán delinea diversi punti chiave riguardanti il suo ruolo all'interno del PSOE. Sottolinea i suoi sforzi nella costruzione di coalizioni che sembravano impossibili, compresa la formazione delle maggioranze necessarie per l'investimento di Pedro Sánchez dopo le elezioni del 23 marzo 2018. Sottolinea anche ciò che percepisce come un'operazione mirata contro di lui a causa del suo ruolo nei negoziati con due partiti cruciali: il Partito nazionalista basco (PNV) e Junts, un partito nazionalista catalano guidato da Carles Puigdemont.
Tuttavia, il racconto di Cerdán è caratterizzato da notevoli assenze. Non vi è alcuna menzione di Leire Díez, un ex militante del partito che avrebbe collaborato con lui nell'orchestrare operazioni per ostacolare indagini giudiziarie sul governo e sul PSOE. Allo stesso modo, non vi è alcun riferimento a Koldo García, un ex consigliere con cui Cerdán avrebbe partecipato a uno schema che prevedeva tangenti da contratti di costruzione pubblica. Queste omissioni suggeriscono che il racconto di Cerdán è selettivo, concentrandosi più sull'autodifesa che sulla rivelazione di potenziali illeciti.
Cerdán menziona Ábalos una volta per nome, ricordando il loro incontro a Ferraz, la sede del PSOE, durante una sessione critica guidata da Sánchez per decidere se presentare una mozione di censura.
Cerdán racconta la sua versione delle dimissioni che seguirono la pubblicazione del rapporto dell'UCO (National Anti-Corruption Prosecutor's Office) sulle sue attività. Egli afferma di aver letto il rapporto nella sua sede nel Congresso dei Deputati durante una sessione plenaria e si è subito reso conto che non avrebbe più fatto parte del corpo legislativo.
Insiste sul fatto che nessuno gli ha chiesto di dimettersi, affermando che è stata una decisione personale motivata dalla convinzione che fosse suo dovere difendersi.
Durante questa conversazione, Cerdán spiegò la gravità delle accuse, le negò categoricamente e confermò la sua decisione di dimettersi. Si sentì abbandonato quando il PSOE decise che i suoi avvocati non lo avrebbero più rappresentato, costringendolo a cercare un consulente legale indipendente. Il colpo finale arrivò quando la Corte Suprema ordinò la sua prigione, lasciandolo completamente isolato ed emotivamente devastato.
Nel frattempo, il PSOE continua a mostrare segni di forza finanziaria nonostante le controversie in corso. I conti annuali del partito per il 2025 rivelano un significativo aumento delle entrate, con un risultato di 12,7 milioni di euro, che rappresenta un aumento del 70% rispetto all'anno precedente. Gli attivi netti del partito sono cresciuti oltre i 112 milioni di euro, nonostante una diminuzione dei finanziamenti pubblici a causa di un minor numero di elezioni tenute nel 2024.
Una delle aree più controverse rimane il bilancio dei "servizi esterni", che comprende i pagamenti ai fornitori ed è stato oggetto di indagine da parte del Tribunale nazionale per presunte fatture false utilizzate per effettuare pagamenti segreti a terzi collegati alla rete Leire Díez. Il PSOE ha stanziato 39,7 milioni di euro nel 2025 per questi pagamenti, rispetto ai 39,4 milioni dell'anno precedente. Questa categoria comprende spese che vanno dalle utenze alle spese legali, compresi i pagamenti a studi legali come Jacobo Teijelo, che in precedenza ha lavorato con Leire Díez.
Ana María Fuentes, l'attuale manager del PSOE, ha firmato la relazione annuale 2025. È stata promossa da Cerdán nel 2021 e continua a mantenere la sua posizione nonostante sia implicata in diverse accuse relative all'ex segretario degli affari dell'Organizzazione. Tra queste accuse c'è la falsificazione di documenti autorizzando fatture fraudolente a studi legali che erano in realtà destinati a Leire Díez e ai suoi associati. In particolare, Fuentes non ha rilasciato un rapporto di audit esterno quest'anno, segnando la prima volta in cinque anni che un tale rapporto non è stato divulgato.
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infoLibreIndipendenteSinistraFattualità 0Obiettività 03 gg fa La caduta (e gli dimentichi) di Cerdán: Soto del Real, Puigdemont e alcuni messaggi cripticiL'articolo tratta il libro 'La caída' dell'ex segretario del PSOE Santos Cerdán, che racconta la sua caduta dal potere e i problemi legali. Cerdán inquadra la sua situazione come vittima di un 'processo politico', sottolineando il suo ruolo nella formazione di coalizioni che hanno sostenuto il governo di Pedro Sánchez. Sottolinea presunte cospirazioni contro di lui che coinvolgono partiti come PNV e Junts. Il libro rileva anche omissioni riguardanti figure come Leire Díez e Koldo García, che sono collegate ad altri scandali. Cerdán afferma di aver dato le dimissioni dopo aver letto un rapporto UCO, affermando che i risultati erano infondati e includevano prove audio interpretate erroneamente.
Lettura del bias (Sinistra): L'articolo presenta la prospettiva di Cerdán come vittima di persecuzione politica, usando un linguaggio carico di emozioni e concentrandosi sulle accuse di cospirazione contro di lui.
Perché questi punteggi (Fattualità 0 · Obiettività 0): This article discusses a different legal case involving former Prime Minister Zapatero, unrelated to the primary source document about Spanish political strategy and legal matters.
El MundoIndipendente🔒Centroieri El PSOE gana un 70% más y dispara la partida para retribuir a la alta dirección "al ser colegiada para sustituir a Cerdán"Il Partito socialista dei lavoratori spagnolo (PSOE), attualmente al potere, ha riportato un significativo aumento dei suoi risultati finanziari per il 2025, con un aumento del 70% rispetto all'anno precedente. Nonostante una diminuzione dei finanziamenti pubblici a causa di un minor numero di elezioni nel 2024, il partito ha registrato un aumento dei contributi privati, compresi quelli dei suoi funzionari pubblici, che hanno superato i 10 milioni di euro. Le entrate complessive per il 2025 sono state dichiarate a 73 milioni di euro, leggermente inferiori ai 78 milioni dell'anno precedente. Il PSOE ha aumentato la sua spesa per "servizi esterni", che include pagamenti a fornitori e studi legali come Jacobo Teijelo, legati a controversie passate che coinvolgono Leire Díez. La relazione annuale per il 2025 è stata firmata da Ana María Fuentes, manager del partito, che rimane nella sua posizione nonostante sia sotto inchiesta per il presunto coinvolgimento nel caso Díez Leude. In particolare, quest'anno segna la prima volta in cinque anni in cui il PSOE non ha pubblicato un rapporto di audit esterno, compreso quello dei suoi funzionari pubblici, che ha superato i 10 milioni di euro.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta dati finanziari di fatto e li contestualizza all'interno delle indagini in corso sul PSOE, senza apertamente favorire nessuna delle due parti, e riporta sia l'aumento delle entrate che le controversie relative alle spese e ai controlli, mantenendo un tono neutrale.
20minutosIndipendenteSinistra5 gg fa Santos Cerdán rompe il silenzio: pubblica un libro in cui denuncia di essere vittima di un "giudizio politico e mediatico" per il caso KoldoSantos Cerdán, ex ministro del governo basco, ha deciso di rompere il suo silenzio sul caso Koldo pubblicando un libro in cui accusa le autorità di averlo sottoposto a un "giudizio politico e mediatico".
Lettura del bias (Sinistra): L'articolo presenta la denuncia di Santos Cerdán come vittima di un giudizio politico e mediatico, il che suggerisce una critica all'establishment politico e mediatico.
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