I governi regionali guidati dal Partito popolare spagnolo (PP) hanno cercato di ritardare le discussioni sull'accoglienza dei minori bloccati a Ceuta, un'enclave spagnola dell'Africa settentrionale travolta da recenti ondate di migrazione irregolare.
Il conflitto è emerso durante un incontro virtuale tenutosi questo giovedì tra rappresentanti del Ministero della Gioventù e dell'Infanzia e dei governi regionali. La sessione aveva lo scopo di preparare una conferenza formale prevista per il mese prossimo, in cui i funzionari discuteranno la distribuzione di 25 milioni di euro assegnati dal governo per assistere Ceuta. Tuttavia, l'incontro si è concluso con accuse reciproche, con regioni guidate dal PP che si rifiutano di affrontare la questione più ampia dei bambini migranti a Ceuta. Tre regioni governate congiuntamente dal PP e Vox, Castilla y León, Aragón ed Extremadura, hanno boicottato la chiamata, citando una comunicazione e dati precedenti insufficienti da parte del governo centrale.
Secondo le fonti del ministero, i criteri per il trasferimento dei minori sulla terraferma sono già stabiliti dalla legge, stabilita dopo l'approvazione parlamentare nell'aprile 2025.Tuttavia, Rego mira ad avviare una discussione più ampia sulla cura dei bambini migranti e sulla situazione attuale a Ceuta, comprese opzioni come inserimenti affidatari privati o riunificazione familiare, principalmente in Marocco ma anche potenzialmente all'interno dell'Unione europea.Le regioni guidate dal PP hanno respinto questa proposta, sostenendo di non essere state adeguatamente informate in anticipo e che il governo centrale non era riuscito a chiarire dettagli chiave, come il numero esatto di bambini a Ceuta e le loro condizioni attuali.
Le autorità galiziane hanno criticato il governo centrale per presunta violazione delle normative, affermando di essere "stanche" di essere fuorviate. I funzionari delle Baleari hanno fatto eco a preoccupazioni simili, sottolineando che senza informazioni accurate sul numero di bambini rimasti incustoditi a Ceuta, sarebbe impossibile procedere con una discussione significativa sul trasferimento o sull'allocazione delle risorse. Le Isole Baleari, guidate dal membro del PP Marga Prohens, hanno sottolineato che il suo sistema esistente per l'accoglienza dei minori era già oltre la capacità, ospitando 897 bambini rispetto alla sua capacità standard di 434.
Il PP sembra percepire una contraddizione all'interno del governo centrale, indicando approcci diversi tra Rego e il ministro degli Affari esteri José Manuel Albares, che si è espresso a favore della facilitazione dei rimpatri per i bambini migranti. Il PP ha esortato il governo ad attivare meccanismi legali e diplomatici per consentire questi rimpatri, suggerendo che i 25 milioni di euro assegnati a Ceuta sono inadeguati data l'entità della crisi a seguito dell'afflusso di oltre 80.000 migranti irregolari due settimane fa. Mentre molti sono tornati in Marocco, circa 8.000 rimangono a Ceuta secondo stime preliminari del governo.
Nonostante la posizione del PP, il partito ha confermato che avrebbe partecipato all'imminente incontro con il governo centrale, anche se tre governi regionali governati da Vox si sono ritirati. La decisione è stata presa a livello nazionale, mettendo il PP in contrasto con il suo principale alleato, Vox, che si è costantemente opposto a qualsiasi forma di assistenza ai bambini migranti.
Questi leader regionali hanno precedentemente dichiarato che avrebbero resistito a qualsiasi proposta del governo di trasferire i bambini, considerando la situazione a Ceuta un'invasione piuttosto che un'emergenza umanitaria. Il governo centrale ha sottolineato che le amministrazioni regionali non possono legalmente rifiutare di rispettare la legge, anche se potrebbero ritardare i trasferimenti sfidando singoli casi attraverso canali legali. Il governo centrale continua a portare avanti i suoi piani, insistendo sul fatto che i 25 milioni di euro saranno utilizzati per sostenere Ceuta tra gli sforzi in corso per gestire la crisi.
Nel frattempo, la divisione politica tra il PP e Vox rimane evidente, con entrambe le parti che mantengono posizioni ferme sul trattamento dei bambini migranti.
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