Gustavo Petro, ex presidente della Colombia, ha diffuso disinformazione in almeno 126 casi durante i suoi quattro anni in carica, secondo un'analisi dettagliata condotta dal Fact-Checking Team di La Silla Vacía. Di questi, il 73% è stato condiviso attraverso il suo account sulla piattaforma di social media X, che è diventato il suo principale strumento per diffondere le affermazioni. I risultati rivelano che le dichiarazioni di Petro includevano 56 affermazioni completamente false, 44 fuorvianti e 18 che erano considerate discutibili. Il 4% delle sue affermazioni sono state verificate come accurate o per lo più accurate con avvertenze.
I dati mostrano che Petro ha usato frequentemente X per diffondere disinformazione, rappresentando il 73% di tutte le informazioni false. Il 7% si è verificato durante i discorsi pubblici, molti dei quali si sono svolti il 20 luglio prima del Congresso. Questi momenti spesso coincidevano con decisioni chiave o annunci di politiche, suggerendo un modello strategico nel modo in cui ha comunicato i suoi messaggi. Un tema ricorrente nella retorica di Petro era la promozione dei dubbi sull'integrità del sistema elettorale della Colombia. Dal 2022 in poi, ha ripetutamente avvertito di potenziali frodi, in particolare prendendo di mira Greg Thomas & Sons, una società che aveva contratti lunghi legati alla logistica elettorale.
In un notevole post del 2024, Petro ha suggerito la possibilità di una "monumentale frode" orchestrata da questa azienda. In seguito ha esteso queste preoccupazioni alle prossime elezioni presidenziali del 2026, usando un linguaggio simile per inquadrare la sua narrazione politica. Nonostante queste accuse, nessuna autorità nazionale o internazionale ha convalidato le affermazioni di Petro, né hanno funzionari all'interno della sua amministrazione li hanno sostenuti. Le sue argomentazioni rispecchiano quelle fatte da altri leader come Donald Trump negli Stati Uniti e Jair Bolsonaro in Brasile, che hanno costruito in modo simile narrazioni intorno alle presunte frodi elettorali.
La disinformazione di Petro ha riguardato molteplici aree, tra cui riforme sanitarie, politiche pensionistiche, riforme territoriali e aumenti del salario minimo. Ha spesso ripetuto queste affermazioni durante momenti critici per la sua agenda, rafforzando la sua posizione mentre indebolisce gli oppositori. Per esempio, ha spesso confrontato i risultati del suo governo con quelli del suo predecessore, Ivan Duque, anche quando i confronti mancavano di accuratezza fattuale. In materia di sicurezza, Petro ha affermato che i sequestri di droga sotto la sua amministrazione hanno superato quelli registrati sotto il governo di Duque nello stesso periodo del 2019.
Tuttavia, questo confronto non ha preso in considerazione le variazioni stagionali nelle attività di traffico di droga, che possono influenzare significativamente le statistiche annuali. L'approccio di Petro di diffondere dubbi sul processo elettorale è continuato dopo le elezioni del 2022, dove ha vinto il potere. Ha falsamente affermato che i registri elettorali erano stati gonfiati artificialmente, che il software di voto era stato modificato e che le singole schede potevano essere cambiate dopo la loro pubblicazione. Ha anche indicato irregolarità nei modelli di voto che presumibilmente indicavano un comportamento simile a quello di una macchina, nonostante nessuna prova a sostegno di queste affermazioni.
Recentemente, Petro ha ribadito questi punti, citando la presunta prova di frode sul sito ufficiale dei testimoni elettorali e indicando i modelli di voto irregolari come prova di manipolazione. Tutte queste accuse sono state sfatate da sforzi di verifica indipendenti. La campagna di dubbio di Petro è iniziata già nel 2018, dopo la sua sconfitta alle elezioni presidenziali, e ha continuato nel 2022 quando ha vinto usando lo stesso sistema che ora mette in discussione. Durante la sua presidenza, ha sfruttato i media statali e le piattaforme pubbliche per amplificare il suo messaggio, raggiungendo un livello di influenza precedentemente non raggiunto.
Questa strategia gli ha permesso di rafforzare i suoi risultati e contemporaneamente gettare ombre sull'eredità dei suoi predecessori. Il suo uso della disinformazione sembra essere parte di uno sforzo più ampio per modellare la percezione pubblica a sostegno dei suoi obiettivi politici.
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