Il leader supremo dell'Iran, l'Ayatollah Mojtaba Khamenei, ha condannato il presidente Donald Trump per aver violato l'accordo di cessate il fuoco delineato nel memorandum d'intesa tra l'Iran e gli Stati Uniti. Ciò avviene in un contesto di attacchi aerei statunitensi in corso contro obiettivi iraniani nella regione, tra cui Giordania, Kuwait e Bahrain. Khamenei ha definito gli Stati Uniti come "Grande Satana" e li ha accusati di praticare "totalitarismo e barbarie". Ha avvertito che gli Stati Uniti stanno tentando di provocare la guerra e ha sottolineato la necessità di unità tra gli iraniani e i gruppi di resistenza regionali. Il Ministero degli Esteri iraniano ha formalmente sospeso l'accordo di cessate il fuoco in risposta agli attacchi statunitensi, con funzionari che affermano che ora si concentreranno sulla difesa del loro paese.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra il conflitto attraverso la lente della leadership iraniana che critica le azioni degli Stati Uniti, usando una forte retorica anti-USA ("Grande Satana", "totalitarismo") e sottolineando la posizione dell'Iran come vittima dell'aggressione statunitense.





