L'opera letteraria di Luis Gusmán sfida l'innocenza della narrazione, opponendosi all'atto stesso del racconto. La sua scrittura porta un'eredità di sospetto radicata nelle opere di Flaubert e Joyce, mentre si impegna con la speculazione malevola di Macedonio e Gombrowicz. L'influenza di Borges è evidente, in particolare nella sua esplorazione della polarità, che trova espressione in due romanzi recentemente ristampati: Dos extraños e Ni muerto ha perdido tu nombre, entrambi pubblicati da Edhasa. Questi testi introducono un linguaggio che scrive e si connette ai tremori della società, operando attraverso diversi livelli di coinvolgimento.
Il suo lavoro suggerisce che ogni decisione porta a guadagni da una parte e perdite dall'altra, creando un disordine di possibilità e un commento che allontana i lettori dal realismo dominante sotto questo spietato capitalismo. L'amicizia di Gusmán con Ricardo Piglia, contrassegnata dai loro scambi via e-mail, riflette un profondo legame intellettuale plasmato da esperienze condivise. Le loro conversazioni si sono svolte in mezzo a discussioni di libri vietati, con Gusmán che spesso li proteggeva dalle realtà di famiglia, patria e proprietà nascoste dietro il bancone dell'iconica libreria Martín Fierro.
Il loro cameratismo era anche intriso di umorismo, mentre facevano passeggiate con Juan Salvador Gaviota, divertendo i passanti lungo Corrientes Street. Il loro rapporto era costruito su una finzione calcolata che mina le narrazioni convenzionali. In uno di questi scambi, Gusmán ha ricordato come Borges lo affascinava con il suo rapporto con il linguaggio, la sua proliferazione e gli eventi casuali. Ha raccontato di aver chiamato María, moglie del cantante Luis Cardei e ispirazione per il protagonista di Dos extraños, che gli ha ricordato che Luisito era morto il 18 giugno.
Gusmán ha ulteriormente elaborato il significato di giugno, ricordando eventi storici come il bombardamento di Plaza Mayo il 16 giugno, che ha ucciso 300 persone, l'esecuzione del generale Juan José Valle il 12 giugno e la resa di Malvinas il 10 giugno. Ha notato che Borges è morto il 14 giugno, spingendolo a viaggiare a Ginevra per visitare la sua tomba. Prima di raggiungere la tomba, ha incontrato una scultura in bronzo modellata su Michel Butor, uno scrittore associato al movimento romano Nouveau.
Tornato a casa, riflette su altre noti morti di giugno, tra cui quella di Gardel e la recente scomparsa di Indio Solari. Tutti questi momenti, sostiene, puntano verso il ruolo dei segni e la messa in discussione della rappresentazione, simile ai temi esplorati nella fiction poliziesca. La conversazione continua con domande sulla natura dei segni contro i simboli e se tutto nella vita di Gusmán era un segno che indicava verità più profonde.
Queste non erano semplici simboli ma segni che indicavano oltre se stessi, portando a nuove indagini. Le sue riflessioni tracciarono paralleli con Borges da ragazzo e adolescente, suggerendo una continuità tra passato e presente nella sua visione artistica.
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PerfilIndipendenteProgressistaFattualità 65Obiettività 40l’altro ieri Il linguaggio dei segniL'articolo discute l'opera letteraria di Luis Gusmán, concentrandosi sulla sua critica dell'innocenza narrativa e il suo impegno con le tradizioni letterarie stabilite da autori come Flaubert, Joyce, Borges e altri. Fa riferimento ai romanzi di Gusmán 'Dos extraños' e 'Ni muerto ha perdido tu nombre', che esplorano un linguaggio legato alle tensioni sociali. Il pezzo include anche una conversazione tra Gusmán e Ricardo Piglia, evidenziando la loro amicizia e gli scambi intellettuali intorno alla letteratura, all'identità e alla memoria storica. Un dialogo sul significato poetico dei mesi - in particolare giugno - è esplorato attraverso riferimenti a testi di Tango, T.S. Eliot e eventi storici come il bombardamento di Mayo Plaza e la morte di Jorge Luis Borges.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra le discussioni intorno al trauma storico, alla resistenza alle narrazioni oppressive e alle critiche del realismo capitalista, allineandosi più da vicino con le prospettive di sinistra.
Perché fattualità (65): The article discusses Luis Gusmán's literary work and references other authors like Borges, Flaubert, and Joyce, but lacks specific factual claims that can be verified. It contains abstract and poetic descriptions rather than concrete information. The mention of specific works such as 'Dos extraños'
Perché obiettività (40): The tone is highly subjective and poetic, using emotive language and metaphorical expressions. The article presents personal reflections and interpretations rather than objective analysis. There is a strong emphasis on literary themes and personal connections, which leans towards an expressive and l
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