L'erbario di Emily Dickinson è diventato accessibile 180 anni dopo la sua creazione, offrendo una nuova visione della vita e del lavoro di uno dei poeti più celebri d'America. La collezione, che comprende quasi 424 specie di piante e fiori, è stata meticolosamente assemblata da Dickinson durante la sua giovinezza e conservata nella Houghton Library dell'Università di Harvard. La versione digitalizzata consente ai ricercatori e al pubblico di esplorare gli esemplari botanici che hanno influenzato gran parte della sua poesia.
Suo padre, Edward Dickinson, era un avvocato ed ex membro del Congresso, mentre sua madre, Emily Norcross Dickinson, aveva una passione per il giardinaggio. Sin dalla tenera età, Dickinson mostrò un fascino per le piante, che si evolse in un'attività scientifica sotto la guida di sua madre e degli insegnanti. All'età di nove anni, Dickinson iniziò a raccogliere piante e a dodici anni, le stava studiando sistematicamente. Durante il suo periodo alla Amherst Academy, la direttrice della scuola, Mary Lyon, incoraggiò gli studenti a raccogliere e documentare la flora. Questa pratica, combinata con le lezioni dell'insegnante Almira Lincoln Hart, ispirò Dickinson a creare l'erbario.
L'erbario originale è ospitato in una stanza appositamente designata all'interno della Houghton Rare Book Library di Harvard. A causa della sua condizione fragile, l'accesso fisico è limitato, ma una versione digitale è stata resa disponibile online gratuitamente. Mentre l'erbario manca di valore scientifico rigoroso a causa di alcune imprecisioni e una nomenclatura obsoleta, fornisce un prezioso contesto storico per quanto riguarda i tipi di piante presenti nel New England durante la vita di Dickinson.
La collezione riflette la sua natura meticolosa e la sua capacità di trovare significato nel mondo naturale. Per esempio, il gelsomino, che appare tra le prime voci, ha simboleggiato la passione per Dickinson. Nonostante sia cresciuta in un ambiente puritano, è stata attratta dalle specie tropicali e semi-tropicali, suggerendo un desiderio di libertà ed esplorazione oltre le norme convenzionali.
Ci sono indicazioni che il padre di Dickinson, Edward Dickinson, sostenesse i suoi interessi botanici costruendo una serra in modo che potesse coltivare fiori esotici. Alcuni racconti suggeriscono che credeva che fosse più abile nel giardinaggio che nella poesia, anche se questa visione contrasta con la sua eventuale eredità come figura letteraria. Dopo la morte di Dickinson nel 1886, sua sorella Lavinia scoprì centinaia di poesie nascoste nella casa di famiglia, contrariamente ai desideri di Emily di mantenere il suo lavoro privato. Lavinia lavorò instancabilmente per far pubblicare queste poesie, assicurando che la voce di Dickinson fosse ascoltata. Senza i suoi sforzi, gran parte della produzione poetica di Dickinson sarebbe rimasta sconosciuta.
L'erbario funge da ponte tra la vita personale di Dickinson e i suoi successi letterari. Offre agli studiosi e agli appassionati una prospettiva unica su come ha tratto ispirazione dal mondo naturale, traducendo il linguaggio dei fiori in versi. Il progetto di digitalizzazione evidenzia l'importanza di preservare tali manufatti e renderli accessibili alle generazioni future. I ricercatori possono ora studiare l'erbario accanto al vasto corpus di lavoro di Dickinson, tra cui quasi 1.800 poesie e centinaia di lettere. Questi materiali forniscono collettivamente una comprensione più profonda del suo processo creativo e dei significati simbolici che ha associato a diversi elementi della natura.
L'erbario continua ad essere oggetto di interesse accademico, rivelando strati di significato nella vita e nell'arte di Dickinson.
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