Il governo basco concede di nuovo la semi-libertà all'ex membro di ETA 'Zapata' dopo aver ripensato la proposta
Il governo basco ha ripristinato la semi-libertà per Juan Ramón Carasatorre, noto come 'Zapata', ex membro di ETA, dopo che l'amministrazione carceraria ha rivisto la sua proposta di rilascio in conformità con l'articolo 100.2 del codice penale. Carasatorre è stato condannato nel 1995 per l'omicidio del consigliere del PP Gregorio Ordóñez e di altri due. La semi-libertà iniziale è stata revocata dalla Corte nazionale a causa di problemi procedurali con il programma di trattamento. Tuttavia, la Corte Suprema ha stabilito che la proposta potrebbe essere riformulata correttamente in futuro. Il Dipartimento di Giustizia basco, guidato dalla socialista María Jesús San José, ha sottolineato fattori positivi come il buon comportamento e la partecipazione a programmi, portando alla rinnovata approvazione della semi-libertà. Carasatorre potrà ora lasciare la prigione durante i giorni feriali per attività lavorative o volontarie. Inoltre, la stessa disposizione legale è stata applicata a un altro membro dell'ETA, Alberto López de la Calle, condannato per l'uccidio di tre guardie civili.
Il governo basco ha ripristinato la libertà parziale di Juan Ramón Carasatorre, conosciuto come Zapata, un ex membro dell'ETA, a seguito di una proposta riveduta che soddisfa i requisiti legali. 2 del regolamento carcerario, che consente il rilascio condizionale in base a criteri specifici. Carasatorre, che è stato condannato nel 1995 per l'omicidio di Gregorio Ordóñez, un consigliere del Partito popolare a San Sebastián, insieme ad altri due, sarà autorizzato a lasciare la prigione durante i giorni feriali per lavoro o attività di volontariato. L'inversione è avvenuta dopo che la Corte nazionale di sorveglianza penitenziaria aveva inizialmente revocato il rilascio condizionale di Carasatorre.
Il tribunale ha dichiarato che il programma di trattamento era stato preparato dal direttore del centro piuttosto che dal team pertinente all'interno della struttura penitenziaria. Ciò ha sollevato preoccupazioni sul rispetto delle norme procedurali. Tuttavia, la Corte nazionale ha confermato questa decisione e ha consentito la possibilità di rivedere la proposta in futuro. La sentenza ha sottolineato che il Ministero della Pubblica Accusa aveva dato un parere favorevole riguardo al principio di flessibilità nell'applicazione della legge. Il Dipartimento di Giustizia basco, guidato dal socialista María Jesús San José, ha chiarito che la sentenza del tribunale ha evidenziato diversi fattori positivi nel caso di Carasatorre.
Il dipartimento ha osservato che, sebbene la proposta iniziale non soddisfacesse tutti i requisiti formali, il tribunale ha riconosciuto che l'amministrazione poteva formulare una richiesta adeguatamente strutturata e documentata nelle future revisioni. Di conseguenza, una volta presentata la domanda riveduta, il governo basco ha approvato la liberazione condizionale.
Il suo rilascio segue una più ampia tendenza di riconsiderazione delle condanne passate che coinvolgono i membri di ETA, riflettendo gli sforzi in corso per bilanciare la giustizia con la riabilitazione. Condannato per l'uccisione di tre guardie civili durante una gara ciclistica a Salvatierra (Álava), López de la Calle è ora idoneo a termini di rilascio condizionale simili. Questa azione parallela sottolinea l'approccio del governo a rivalutare i casi che coinvolgono individui legati al gruppo armato, aprendo potenzialmente la strada a ulteriori rilasci.
Mentre il gruppo si è ufficialmente sciolto nel 2018, il suo impatto storico rimane una questione delicata nella politica spagnola. Le misure attuali rappresentano un passo avanti verso l'integrazione degli ex militanti nella società, anche se rimangono controverse tra le famiglie delle vittime e gli oppositori politici. L'attenzione rimane sul garantire che tali decisioni siano allineate sia con i quadri legali che con le aspettative sociali.
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Il governo basco ha ripristinato la semi-libertà per Juan Ramón Carasatorre, noto come 'Zapata', ex membro di ETA, dopo che l'amministrazione carceraria ha rivisto la sua proposta di rilascio in conformità con l'articolo 100.2 del codice penale. Carasatorre è stato condannato nel 1995 per l'omicidio del consigliere del PP Gregorio Ordóñez e di altri due. La semi-libertà iniziale è stata revocata dalla Corte nazionale a causa di problemi procedurali con il programma di trattamento. Tuttavia, la Corte Suprema ha stabilito che la proposta potrebbe essere riformulata correttamente in futuro. Il Dipartimento di Giustizia basco, guidato dalla socialista María Jesús San José, ha sottolineato fattori positivi come il buon comportamento e la partecipazione a programmi, portando alla rinnovata approvazione della semi-libertà. Carasatorre potrà ora lasciare la prigione durante i giorni feriali per attività lavorative o volontarie. Inoltre, la stessa disposizione legale è stata applicata a un altro membro dell'ETA, Alberto López de la Calle, condannato per l'uccidio di tre guardie civili.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta il processo decisionale e il ragionamento giuridico alla base del ripristino della semi-libertà per un membro dell'ETA, concentrandosi sul rispetto procedurale e sulle sentenze giudiziarie piuttosto che sull'assunzione di una chiara posizione ideologica.
Perché fattualità (85): The article reports on the decision by the Basque government to grant semi-liberty to Juan Ramón Carasatorre, also known as 'Zapata,' based on the application of Article 100.2 of the prison regulation. It provides details about his conviction for the 1995 murder of Gregorio Ordóñez, a PP councilor,
Perché obiettività (78): The article presents the facts in a neutral manner but uses terms like 'exmiembro de ETA' and references to legal processes, which may carry political implications. While it does not overtly take sides, the mention of political affiliations (e.g., PP) and the legal outcomes could be seen as subtly i
Il Tribunale Nazionale spagnolo ha revocato lo status di terzo grado concesso a due membri dell'ETA, Juan Antonio Olarra Guridi e Oskar Zelarain, citando la progressione prematura e la necessità di valutare gli effetti della flessibilità di secondo grado ai sensi dell'articolo 100.2 del regolamento carcerario. Il governo regionale basco aveva precedentemente approvato la loro liberazione condizionale, ma la corte ha stabilito che era troppo presto per trasferirli al terzo grado senza prima valutare l'impatto delle misure di secondo grado. Olarra Guridi, condannato per molteplici omicidi e terrorismo, affronta una condanna all'ergastolo fino al 2036, mentre Zelarain, che ha commesso diversi omicidi tra cui quelli di un consigliere, un bambino e un anziano, ha accumulato oltre 964 anni di carcere. Entrambi gli uomini hanno mostrato un comportamento positivo e hanno intrapreso passi verso la riabilitazione, compresa l'accettazione delle responsabilità civili e l'espressione di rimorso.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato della decisione del tribunale, facendo riferimento sia al processo legale che al background delle persone coinvolte.
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