Abascal ha accettato di partecipare a "La Revuelta" e Broncano lo intervisterà lunedìIl leader del partito politico spagnolo Vox, Santiago Abascal, ha accettato un invito a partecipare al programma televisivo "La Revuelta", condotto da David Broncano su La 1. Questa decisione segue la recente partecipazione del Primo Ministro Pedro Sanchez, la cui intervista ha ottenuto un'elevata audience, diventando la trasmissione di intrattenimento più vista dell'anno. Sebbene la data precisa della registrazione non sia stata ufficialmente confermata, alcune fonti suggeriscono che Abascal potrebbe visitare lo studio il 9 novembre. Durante una parte del programma, i conduttori hanno discusso della divulgazione di questa notizia, sottolineando che era apparsa sul sito OkDiario, una testata conservatrice, prima che il team di produzione facesse qualsiasi annuncio ufficiale. In precedenza, Abascal aveva criticato la partecipazione di Sanchez al programma, definendo la sua performance poco sincera e prendendo in giro il tentativo del Primo Ministro di utilizzare l'umorismo durante l'intervista.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra l'evento alla luce delle precedenti e dure critiche di Abascal nei confronti di Sanchez, e sottolinea la diffusione della notizia attraverso un media conservatore, evidenziando la dinamica conflittuale tra i due leader piuttosto che presentare una visione equilibrata della presunta neutralità dello spettacolo.
Il governo si oppone all'idea di negare il diritto di voto a ulteriori 190.000 discendenti di persone che hanno subito ritorsioni durante il regime franchistaLa Procura Generale dello Stato spagnolo si è formalmente opposta alle richieste presentate dai partiti Vox e Iustitia Europa di cancellare circa 190.000 discendenti di persone perseguitate durante l'era di Franco dalle liste elettorali in vista delle elezioni generali del 29 novembre. Questi individui hanno acquisito la cittadinanza grazie alla "legge sui nipoti" del 2022 o alla legge sulla memoria storica del 2007, che sono distinte dalla specifica presunzione legale relativa all'esilio, attualmente oggetto di revisione da parte della Corte Suprema. Lo Stato sostiene che l'obiettivo dei partiti di opposizione è semplicemente quello di mettere in dubbio la legittimità di questi elettori, piuttosto che affrontare legittime preoccupazioni legali. Inoltre, il Procuratore Generale afferma che rimuovere questo vasto gruppo dai registri è "materialmente impossibile" a causa di vincoli logistici, sottolineando che le precedenti cancellazioni hanno richiesto notevoli risorse in 172 consolati e che i materiali elettorali sono già stati distribuiti.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta la richiesta dei partiti di opposizione come un tentativo illegittimo di seminare dubbi e sottolinea le argomentazioni, di natura logistica, che rendono la richiesta impraticabile, in linea con la posizione favorevole al governo tipica di questo media.