La conduttrice televisiva argentina Flor de la V ha denunciato un attacco coordinato da parte di un gruppo di adolescenti contro lavoratrici del sesso transgender nel quartiere di Palermo a Buenos Aires. Intervenendo alla sua trasmissione "Los profesionales con Flor" su Channel 9, ha descritto l'incidente come un atto di violenza organizzata, in cui gli autori hanno utilizzato i social media per coordinare l'aggressione, sotto lo slogan "andiamo a caccia delle trans". De la V ha criticato la diffusione online delle immagini violente e ha esortato i pubblici ministeri a identificare i responsabili attraverso azioni legali. Ha collegato l'evento a un più ampio discorso d'odio proveniente da alti livelli di potere, sostenendo che tale retorica contribuisce alla violenza nella vita reale, nonostante i precedenti successi legislativi per la comunità LGBTQ+ in Argentina. Infine, ha invitato a una maggiore partecipazione alla prossima parata del Pride LGBTQ+, prevista per il 7 novembre.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta l'incidente come un atto di incitamento all'odio perpetrato dallo Stato, sottolineando la necessità di manifestazioni di protesta, posizionandosi quindi in linea con le istanze progressiste piuttosto che con una semplice cronaca neutrale.






