L'ex presidente colombiano Gustavo Petro ha rivelato durante un'intervista in Messico di essere stato incluso nella "Lista Clinton" del Tesoro degli Stati Uniti, che prende di mira individui associati al traffico di stupefacenti. Petro ha affermato di non aver avuto conoscenza della lista fino a poco tempo fa e l'ha descritta come parte di una più ampia persecuzione contro i leader progressisti che sostengono gli interessi palestinesi. Ha accusato le autorità statunitensi di usare false narrazioni per minare la sua posizione politica, in particolare dopo aver parlato contro le azioni israeliane in Palestina. Petro ha anche menzionato una conversazione con l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha definito "magica", suggerendo che c'erano divisioni all'interno della leadership statunitense. Il Senato colombiano ha autorizzato il viaggio di Petro in Messico ad agosto, permettendogli di lasciare il paese per un anno senza problemi.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra l'inclusione di Petro nella lista Clinton come un atto politicamente motivato delle autorità statunitensi contro i leader progressisti, sottolineando la sua difesa dei diritti dei palestinesi.




