Lo scandalo del tennis cileno ha preso un'altra svolta con la conferma da parte della Corte Elettorale della Regione Metropolitana (TER) che Milovan Kegevic non è idoneo a servire come presidente della Federazione Nazionale di Tennis (Fetech). La corte ha confermato la decisione della Commissione Elettorale, che ha annullato l'elezione di Kegevic a seguito del voto del 6 giugno. Questa sentenza ha anche convalidato la risoluzione della commissione relativa a Valentina Marín, che è stata colpita in modo simile dalla decisione. Secondo la dichiarazione della corte, i candidati non hanno soddisfatto i requisiti di cui all'articolo 40F della legge n. 712 e all'articolo 27 degli statuti della federazione.
Il TER ha sottolineato che la Commissione Elettorale aveva l'autorità di valutare queste squalifiche anche dopo l'elezione. Ha confermato che le decisioni della commissione erano basate su prove oggettive, respingendo così qualsiasi sfida alla loro legalità. La sentenza del tribunale ha affrontato la situazione del consiglio di amministrazione eletto, che ha affrontato complicazioni a causa delle dimissioni e ha dichiarato squalifiche. Il vicepresidente eletto, Iván Navarro, insieme ai direttori Cristóbal O'Ryan, Francisco Puelma ed Eugenia Fernández, si erano già dimessi prima degli ultimi sviluppi. Con tre squalifiche aggiuntive, il consiglio è rimasto con solo due membri.
Secondo la decisione della corte, questo numero è inferiore al minimo richiesto dall'articolo 34 degli statuti della federazione, che impone alla maggioranza dei direttori di funzionare correttamente. Di conseguenza, l'attuale consiglio non ha il quorum necessario per operare efficacemente. Alla luce di questo scenario, la corte ha concluso che dichiarare le elezioni nulle e non valide non avrebbe alcun effetto pratico, rendendo il suo intervento inutile. Pertanto, la corte ha deciso di respingere il caso senza affrontare la richiesta originale. Ciò significa che l'elezione di Kegevic come presidente rimane invalida e la corte ha incaricato la Federazione del tennis di adottare le misure necessarie per garantire il funzionamento dell'organizzazione.
Queste azioni devono essere allineate con i meccanismi specificati negli statuti della federazione. La Federazione del Tennis ha in programma di tenere un'assemblea il 27 agosto per affrontare queste questioni. Questa riunione si concentrerà probabilmente sulla ricerca di soluzioni alla crisi di governance, compresi i possibili accordi di leadership ad interim o riforme per prevenire situazioni simili in futuro.
Mentre alcuni hanno criticato la mancanza di trasparenza e i ritardi nella risoluzione del problema, altri sostengono che la decisione della corte sostiene lo stato di diritto e rafforza l'importanza di aderire alle normative stabilite. La Federazione del tennis affronta crescenti pressioni per stabilizzare le sue operazioni in mezzo a un'incertezza in corso. L'assenza di un consiglio pienamente funzionale pone sfide nella gestione degli affari quotidiani e nella pianificazione per il futuro.
Le prossime settimane determineranno se l'organizzazione sarà in grado di implementare soluzioni efficaci per affrontare l'attuale vuoto di governance e ripristinare la fiducia tra i suoi membri e sostenitori.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore