Abelardo de la Espriella, presidente appena giurato della Colombia, ha pronunciato il suo discorso inaugurale il 7 agosto 2026, delineando un governo incentrato sul ripristino dell'autorità statale, la ripresa economica e la trasformazione culturale. Parlando dal cantone militare di Pichincha, circondato da soldati, ha dichiarato la fine di quella che ha definito la politica esausta del dialogo con i gruppi criminali, segnalando una netta rottura con la precedente amministrazione guidata da Gustavo Petro. Il suo discorso ha enfatizzato un mandato per la rigenerazione nazionale, inquadrando la sua presidenza come una rottura con le politiche del suo predecessore e un ritorno ai principi morali radicati nella forza istituzionale e nell'integrità.
Ha parlato di un rinnovamento morale del potere, di un ripristino della forza dello Stato e di riforme amministrative volte a rendere le pratiche standard di efficienza e trasparenza all'interno del servizio pubblico. Ha descritto il suo governo come l'inizio del recupero del controllo e della sicurezza statali in tutto il paese, promuovendo la ripresa economica attraverso l'impresa privata e la ricostruzione di un'identità nazionale condivisa. La sicurezza era un obiettivo primario, con De la Espriella che ha promesso di combattere il narcoterrorismo e la criminalità organizzata con determinazione incrollabile. Ha dichiarato che non ci sarebbe stato spazio sicuro per i criminali e ha annunciato piani per pubblicare un elenco di gruppi narcoterroristi.
L'uso di erbicidi avanzati per sradicare le colture illecite è stato anche menzionato, con la certezza che questi metodi non avrebbero danneggiato la salute umana o l'ambiente. La sua retorica ha riecheggiato una posizione dura contro l'approccio della precedente amministrazione ai negoziati di pace, affermando che lo stato era stato troppo indulgente e che il tempo per i negoziati era passato. In termini di governance, De la Espriella ha promesso di rispettare l'indipendenza della magistratura e del ramo legislativo. Ha escluso accordi personali o negoziati segreti con il Congresso, sottolineando la collaborazione e il rispetto reciproco tra i rami del governo.
Ha affermato che la sua amministrazione non interferirà con le decisioni giudiziarie o sfiderà i ruoli costituzionali assegnati ad altre autorità. Sul fronte economico, De la Espriella ha annunciato misure immediate per stabilizzare le finanze pubbliche, incluso il congelamento delle spese pubbliche e l'introduzione di disciplina fiscale. Ha promesso di eliminare sprechi, abusi e inefficienze nelle operazioni governative. Per le imprese, ha promesso sostegno attraverso incentivi fiscali, compresa la rimozione della tassa sul patrimonio e la creazione di un sistema fiscale più favorevole agli investimenti.
La sicurezza energetica è stata evidenziata come una questione di sovranità nazionale, con l'impegno di aumentare la produzione di petrolio e gas, compresa la controversa pratica della fratturazione idraulica. Oltre alla sicurezza e all'economia, De la Espriella ha delineato un'agenda culturale volta a ripristinare i valori tradizionali come la famiglia, il merito, la disciplina e il patriottismo.
Il suo discorso durò più di un'ora e fu pronunciato da Pichincha, anche se trasmesso in diretta da un pubblico presso l'Università di Santiago de Cali, dove prese ufficialmente carica.
Ha concluso il suo discorso con l'aria Nessun Dorma dell'opera Turandot di Giuseppe Verdi, eseguita da Luciano Pavarotti, che simboleggia una chiamata all'azione e una promessa di vigilanza e perseveranza di fronte alle avversità.Il messaggio del nuovo presidente era chiaro: il suo governo darà la priorità all'autorità statale, alla stabilità economica e al rinnovamento culturale, preparando il terreno per un periodo di trasformazione nella politica colombiana.
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