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Il costo della casa spinge 770.000 lavoratori nella povertà, secondo Oxfam Intermón
Spain🏛️ PoliticaTendenza progressista6 h fa

Il costo della casa spinge 770.000 lavoratori nella povertà, secondo Oxfam Intermón

Secondo un rapporto di Oxfam Intermón, l'aumento del costo delle abitazioni ha spinto altri 770.000 lavoratori in Spagna nella povertà, portando il numero totale di lavoratori poveri a circa tre milioni se si considerano i costi delle abitazioni. Lo studio definisce la "povertà lavorativa" come avere un impiego ma vivere al di sotto della soglia di povertà dopo aver tenuto conto delle spese per l'alloggio come affitto, mutui e tasse sulla proprietà. Utilizzando i dati dell'Istituto nazionale di statistica (INE) spagnolo, che fissa la soglia di povertà al 60% del reddito medio, circa 12.220 euro all'anno per una persona sola, Oxfam ha calcolato l'impatto dei costi di alloggio sui bilanci delle famiglie. La relazione sottolinea che gli affittuari sono colpiti in modo sproporzionato, con quasi un terzo di coloro che affittano a prezzi di mercato che cadono nella povertà lavorativa dopo aver pagato l'affitto mensile. Ciò rappresenta un aumento significativo rispetto ai proprietari di case, che hanno tassi molto più bassi di povertà lavorativa.

In Spagna, i costi della casa hanno spinto 770.000 lavoratori nella povertà, con tre volte più affittuari colpiti rispetto ai proprietari di case, secondo un rapporto di Oxfam Intermón. Lo studio evidenzia come l'onere delle spese abitative aumenti significativamente il rischio di povertà tra gli individui che lavorano, in particolare quelli che si affidano ai mercati degli affitti. Secondo i risultati, dopo aver pagato le loro case, il tasso di povertà lavorativa sale dall'11% al 15%. Tra gli inquilini, questo aumento è ancora più marcato, raggiungendo il 34%, rispetto a poco più del 10% per coloro che hanno un mutuo ipotecario.

La relazione utilizza i dati dell'Istituto nazionale di statistica sull'indagine sulle condizioni di vita e le dichiarazioni di reddito dal 2024. Essa definisce la povertà lavorativa sulla base dei criteri di Eurostat, fissando soglie di 12.220 euro all'anno per le famiglie di una sola persona e 25.663 euro per le famiglie composte da due adulti e due bambini. Queste cifre includono persone che hanno lavorato per più di sette anni. L'impatto varia ampiamente a seconda dei settori, dei tipi di lavoro, dei migranti e dei cittadini spagnoli. Le famiglie con bambini sono particolarmente vulnerabili, con quasi il 40% delle famiglie con più di tre figli che vivono in condizioni di povertà lavorativa nonostante ricevano un sostegno aggiuntivo come famiglie numerose.

Questa percentuale scende significativamente per le famiglie con due adulti e due figli, raggiungendo circa il 15%, mentre diminuisce ulteriormente per le famiglie senza figli. Alcuni settori presentano livelli particolarmente elevati di povertà del lavoro: 24%, 31% e i lavoratori dei servizi amministrativi e ausiliari incontrano sfide simili. Secondo Alejandro García-Gil, responsabile dell'occupazione, dell'alloggio e delle politiche sociali di Oxfam Intermón, l'alloggio sta diventando uno dei principali fattori di povertà e disuguaglianza.

Egli fa notare che i nuovi decreti sull'alloggio non affrontano pienamente le questioni strutturali, ma rappresentano un passo cruciale per alleviare la sofferenza di milioni di persone e muoversi verso un cambiamento di paradigma che dà la priorità ai diritti all'alloggio rispetto alla speculazione, protegge i più vulnerabili, fornisce stabilità agli affittuari e garantisce la sicurezza legale per i proprietari che offrono affitti inferiori al mercato. Il rapporto avverte che la povertà del lavoro colpisce in misura sproporzionata le famiglie con figli, esponendoli ai suoi effetti negativi. Nonostante l'assistenza finanziaria potenziale, quasi il 40% di tali famiglie cade ancora nella povertà del lavoro, il 24%, anche se lo studio non tiene conto dell'impatto dell'alloggio sulla povertà del lavoro in questi casi.

La situazione sottolinea la crescente sfida che si pone l'accessibilità all'alloggio in Spagna, evidenziando la necessità di misure politiche globali per affrontare le cause profonde della vulnerabilità economica legata ai costi dell'alloggio.

Come è stato realizzato questo articolo. Notizie obiettive ha scritto questo articolo a partire da 3 articoli fonte, con una sintesi assistita dall'IA secondo la nostra metodologia. È un testo nostro, non la copia di una singola testata. Leggi la nostra metodologia.

Responsabile editoriale: Matej BašaHai notato un errore? Segnalalo

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Público logoPúblicoIndipendenteCentro6 h fa
Lavorare per pagare l'affitto e rimanere poveri: la realtà di un inquilino su tre in Spagna

In Spagna, nonostante la crescita economica e l'aumento dei salari, molti lavoratori rimangono intrappolati nella povertà a causa dell'alto costo delle abitazioni. Secondo un rapporto di Oxfam Intermón, quasi tre milioni di persone in Spagna vivono al di sotto della soglia di povertà dopo aver pagato le loro case, con un inquilino su tre che cade in povertà. Lo studio ha analizzato i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica (INE) e ha rilevato che il tasso di povertà tra le famiglie che lavorano è aumentato dall'11,48% al 15,49% dopo aver tenuto conto delle spese per l'alloggio come affitto, pagamenti ipotecari e tasse sulla proprietà. Nonostante i miglioramenti economici complessivi, tra cui una crescita del PIL del 2,7% nel 2025, la questione dell'accessibilità alla casa si è aggravata, contribuendo in modo significativo alla disuguaglianza e allo stagnare dei progressi contro la povertà.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati statistici di Oxfam Intermón utilizzando i dati ufficiali dell'Istituto nazionale di statistica (INE) e definisce la povertà secondo gli standard di Eurostat. Non assume una chiara posizione ideologica, ma evidenzia questioni sistemiche relative all'accessibilità all'alloggio e alla povertà.

elDiario.es logoelDiario.esIndipendenteCentro15 h fa
L'alloggio manda in povertà 770.000 lavoratori e tre volte più inquilini che mutui

Secondo un rapporto di Oxfam Intermón, in Spagna 770.000 lavoratori cadono nella povertà lavorativa dopo aver pagato le spese per l'alloggio. Questa cifra aumenta significativamente tra gli affittuari, con il 34% degli affittuari che lavorano che soffrono di povertà lavorativa dopo aver pagato gli affitti a tasso di mercato, tre volte più di quelli che pagano i mutui (10,22%). Lo studio utilizza i dati dell'Istituto Nazionale di Statistica e le dichiarazioni di reddito del 2024, definendo la povertà lavorativa in base ai redditi annuali delle famiglie stabiliti da Eurostat. Il problema colpisce in modo sproporzionato le famiglie con figli, dove il 39,5% si trova ad affrontare la povertà del lavoro nonostante il potenziale sostegno come famiglie numerose. Alejandro García-Gil di Oxfam Intermón sottolinea che l'edilizia abitativa è uno dei principali fattori di povertà e disuguaglianza, chiedendo politiche che privilegiino i diritti all'edilizia abitativa rispetto alla speculazione e offrano stabilità agli affittuari.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati statistici di Oxfam Intermón e cita il loro rappresentante senza apertamente favorire alcuna parte politica. Discute di questioni socioeconomiche relative all'alloggio e alla povertà, ma non assume una chiara posizione ideologica o utilizza un linguaggio parziale.

El País logoEl PaísIndipendente🔒Progressista15 h fa
Il costo della casa spinge 770.000 lavoratori nella povertà, secondo Oxfam Intermón

Secondo un rapporto di Oxfam Intermón, l'aumento del costo delle abitazioni ha spinto altri 770.000 lavoratori in Spagna nella povertà, portando il numero totale di lavoratori poveri a circa tre milioni se si considerano i costi delle abitazioni. Lo studio definisce la "povertà lavorativa" come avere un impiego ma vivere al di sotto della soglia di povertà dopo aver tenuto conto delle spese per l'alloggio come affitto, mutui e tasse sulla proprietà. Utilizzando i dati dell'Istituto nazionale di statistica (INE) spagnolo, che fissa la soglia di povertà al 60% del reddito medio, circa 12.220 euro all'anno per una persona sola, Oxfam ha calcolato l'impatto dei costi di alloggio sui bilanci delle famiglie. La relazione sottolinea che gli affittuari sono colpiti in modo sproporzionato, con quasi un terzo di coloro che affittano a prezzi di mercato che cadono nella povertà lavorativa dopo aver pagato l'affitto mensile. Ciò rappresenta un aumento significativo rispetto ai proprietari di case, che hanno tassi molto più bassi di povertà lavorativa.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta dati che evidenziano le crescenti difficoltà economiche causate dai costi dell'alloggio, sottolineando l'impatto sproporzionato sugli affittuari e definendo questo come un problema sistemico che richiede un intervento politico. Mentre le informazioni stesse si basano sulle ricerche di Oxfam Intermón, l'enfasi sulla

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