Il Consiglio d'Europa ha nuovamente invitato la Spagna a rivedere le sue leggi in materia di licenziamenti abusivi, invocando violazioni della Carta sociale europea.Questa richiesta arriva dopo che il Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, che sovrintende alle attività dell'organizzazione tra i suoi 46 Stati membri, ha approvato una raccomandazione che invita la Spagna a modificare la sua legislazione in materia di risarcimento per licenziamento abusivo.
Il Consiglio d'Europa ha sottolineato che l'attuale sistema spagnolo di calcolo dell'indennizzo per licenziamento illecito non riflette adeguatamente il danno reale subito dai lavoratori o le loro circostanze specifiche e ha raccomandato alla Spagna di rivedere e modificare la legislazione pertinente per garantire che l'indennizzo concesso in caso di licenziamento illecito tenga conto del danno reale subito dalle vittime e della loro situazione individuale.
Inoltre, il Consiglio ha incoraggiato la Spagna a proseguire gli sforzi volti a garantire che gli importi dell'indennizzo - sia per danni materiali che morali - per i lavoratori licenziati senza motivo valido, compresi quelli assunti con contratti temporanei fraudolenti, siano sufficientemente dissuasivi per i datori di lavoro per impedire tali licenziamenti illeciti.
La Carta sociale europea, su cui si basa la presente petizione, è un trattato internazionale ratificato dalla Spagna nel 2021.L'articolo 24 ((b) di questo documento stabilisce il diritto dei lavoratori licenziati senza giusta causa di ricevere un adeguato risarcimento o altri rimedi appropriati.Il CESR interpreta che il sistema attuale della Spagna, che calcola il risarcimento sulla base di un numero fisso di giorni lavorati all'anno, con un massimo di 33 giorni lavorati all'anno, limitato a 24 pagamenti mensili e 45 giorni per i periodi precedenti al 2012, non sempre fornisce un risarcimento sufficiente per i lavoratori che sono stati licenziati ingiustamente, specialmente quando il loro rapporto di lavoro è stato breve.
Pertanto, l'organizzazione con sede a Strasburgo sottolinea che la legislazione spagnola viola questo principio.
Prima delle risoluzioni del CESR e della precedente richiesta del Comitato dei ministri, la ratifica della Carta sociale europea aveva già dato ad alcuni tribunali spagnoli i motivi per assegnare compensazioni aggiuntive oltre il calcolo del giorno fisso, tenendo conto della situazione specifica di ciascun dipendente.Questo è stato dimostrato in un caso storico nel gennaio 2023, in cui un tribunale di Barcellona ha stabilito che una lavoratrice licenziata nel marzo 2020 - poco prima dello scoppio della pandemia - che le ha impedito di beneficiare delle misure di regolamentazione temporanea dell'occupazione (ERTE) - aveva diritto a più di 33 giorni di compensazione standard, poiché aveva firmato il suo contratto solo cinque mesi prima del licenziamento.
Tali decisioni sono state occasionalmente replicate fino a quando la Corte Suprema non è intervenuta in modo decisivo. Nel dicembre 2024, la Corte Suprema ha respinto l'idea che potessero essere assegnati compensi aggiuntivi ai sensi della legge spagnola, ribadendo questa posizione nel luglio 2025, anche dopo aver preso in considerazione la ratifica della Carta sociale europea. Questa decisione, di cui tre dei 13 giudici erano in disaccordo, è stata criticata dai sindacati per contraddire l'interpretazione del CESR a favore delle loro posizioni. Inoltre, hanno presentato un ricorso di protezione costituzionale contro questa decisione.
Questo rifiuto da parte della Corte Suprema è l'argomento principale utilizzato dalla Confederazione delle organizzazioni imprenditoriali spagnole (CEOE) per opporsi alle riforme che aumenterebbero il risarcimento per licenziamento ingiustificato. La CEOE sostiene che tali cambiamenti potrebbero minare la stabilità aziendale e scoraggiare gli investimenti. Nel frattempo, i sindacati e il Ministero del Lavoro sostengono riforme che vanno oltre il modello di compensazione a giorni fissi, sottolineando la necessità di considerare le circostanze uniche di ogni dipendente. Tuttavia, sia la CEOE che il Ministero dell'Economia respingono queste proposte, sostenendo che il sistema attuale è sufficiente e dovrebbe rimanere invariato.
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ABC (España)IndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 8517 gg fa Il Consiglio d'Europa chiede nuovamente alla Spagna di aumentare il costo del licenziamentoIl Consiglio d'Europa ha ancora una volta esortato la Spagna a rivedere la sua legislazione sul lavoro in materia di licenziamenti ingiustificati, citando violazioni della Carta sociale europea, una richiesta che fa eco a una raccomandazione analoga formulata dal Comitato europeo per i diritti sociali nel marzo dello scorso anno in seguito alle denunce dei sindacati CC.OO. e UGT.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le raccomandazioni formali del Consiglio d'Europa senza favorire apertamente nessuna delle due parti; include riferimenti ad organismi ufficiali (Consiglio d'Europa, Comitato europeo dei diritti sociali) e menziona i sindacati come denuncianti, fornendo un contesto equilibrato senza linguaggio parziale.
Perché questi punteggi (Fattualità 95 · Obiettività 85): The article accurately reports the Council of Europe's request to Spain regarding labor laws, citing previous actions by the European Committee on Social Rights and mentions unions CC.OO. and UGT as sources. It is slightly biased toward labor rights but remains mostly factual.
El PaísIndipendente🔒CentroFattualità 95Obiettività 8517 gg fa Il Consiglio d'Europa chiede nuovamente alla Spagna di riformare l'indennità per licenziamento ingiustificatoIl Consiglio d'Europa ha nuovamente esortato la Spagna a riformare il suo sistema di indennizzo per licenziamenti ingiustificati, affermando che l'attuale legislazione spagnola viola la Carta sociale europea. La raccomandazione arriva dopo che il Comitato europeo per i diritti sociali (CESR) si era precedentemente pronunciato a favore dei sindacati UGT e CC OO, che avevano sollevato preoccupazioni sulla questione. Il Consiglio sottolinea che il quadro giuridico della Spagna deve essere rivisto per garantire che l'indennizzo rifletta il danno reale subito dai lavoratori e tenga conto delle circostanze individuali.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la raccomandazione formale del Consiglio d'Europa senza favorire apertamente nessuna delle due parti.
Perché questi punteggi (Fattualità 95 · Obiettività 85): The article presents accurate information about the Council of Europe's recommendation to Spain regarding dismissal compensation laws. It cites the CEDS resolution from March of the previous year and mentions the involvement of unions like CC OO and UGT. The content aligns with the cross-source cons
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