L'omicidio di Lyhanna, una bambina di 11 anni rapita e presumibilmente stuprata da un uomo precedentemente accusato di aver abusato sessualmente di altri minori, ha scatenato un'indignazione significativa in Francia. Il caso ha esposto fallimenti sistemici nel sistema giudiziario francese per quanto riguarda la gestione delle segnalazioni di violenza sessuale contro i bambini. Il ministro della Giustizia Gérald Darmanin, di fronte a richieste di dimissioni, ha incaricato i pubblici ministeri di rivedere 70.000 casi che coinvolgono minori che non erano stati adeguatamente seguiti. Il 14 luglio, cinque settimane dopo la direttiva, i pubblici ministeri avevano riaperto 1.350 indagini e ordinato la detenzione preventiva per 675 persone sospettate di abusi sessuali su minori.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto sulle azioni legali intraprese in risposta al caso Lyhanna senza apertamente favorire alcuna parte politica.




