Il 45 per cento dei funzionari pubblici in Cile ha ricevuto il più alto punteggio di prestazione negli ultimi quattro anni, secondo le statistiche rilasciate dal Dipartimento della funzione pubblica. Questa cifra evidenzia un problema di lunga data con il sistema di valutazione utilizzato nella pubblica amministrazione del paese, che ha attirato un crescente controllo tra gli sforzi del governo per riformare l'occupazione pubblica. L'attuale sistema, governato dallo Statuto amministrativo istituito alla fine degli anni '80 sotto il regime militare, è rimasto in gran parte invariato per 37 anni nonostante le critiche persistenti.
Lo statuto delinea un quadro di valutazione a cinque livelli, eppure quasi tutti i dipendenti pubblici ricevono il punteggio più alto, noto come "distinzione", con una variazione minima tra di loro.
L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha sollevato preoccupazioni nel suo rapporto del marzo 2025 intitolato Public Service Review of Chile, consegnato alla Direzione Nazionale della Protezione Sociale (Dipres). La relazione ha rilevato che quasi il 98 per cento della forza lavoro pubblica era classificato nel livello superiore, con la metà di questi individui che ricevevano il punteggio più alto possibile. Tale uniformità, ha sottolineato l'OCSE, limita la capacità di distinguere tra prestazioni soddisfacenti e eccezionali, riducendo così gli incentivi per i migliori e indebolendo i meccanismi di responsabilità all'interno del sistema.
Il processo di valutazione applica un quadro standardizzato all'intera amministrazione pubblica, anche se l'attuazione varia in base ai singoli regolamenti di servizio, molti dei quali sono obsoleti. Tutti i funzionari impiegati direttamente dal governo centrale e dai comuni sono annualmente classificati in uno dei quattro elenchi di prestazioni: Lista 1 (distinzione), Lista 2 (buono), Lista 3 (condizionale) o Lista 4 (rimozione). Mentre questa classificazione influenza le promozioni e la mobilità all'interno del settore pubblico, non influenza i bonus salariali. Secondo gli ultimi dati, il numero di dipendenti valutati ha raggiunto 222.848 entro la fine del 2024, esclusi i servizi educativi locali e i dipartimenti sanitari.
I comuni non sono stati inclusi in questo conteggio, complicando ulteriormente il quadro delle prestazioni complessive in tutto il settore pubblico. Gli sforzi per affrontare questi problemi hanno acquisito slancio dopo l'annuncio del presidente José Antonio Kast all'inizio di questo mese di formare una commissione consultiva ministeriale volta a modernizzare l'occupazione pubblica. La commissione comprende 12 esperti di diverse discipline, incaricati di fornire le intuizioni necessarie per la revisione dello Statuto amministrativo. Alejandro Weber, ex sottosegretario delle finanze e uno degli autori di una riforma proposta durante la seconda amministrazione di Sebastián Piñera, ha criticato il sistema attuale.
Ha descritto la coerenza statistica delle migliori valutazioni come improbabile, suggerendo che il sistema manca di una vera differenziazione nella valutazione delle prestazioni dei dipendenti. La situazione ha scatenato nuove discussioni sulla necessità di riforme complete per garantire che le valutazioni delle prestazioni servano al loro scopo di distinguere i livelli di realizzazione e motivare il miglioramento. Con i risultati dell'OCSE e le valutazioni interne che evidenziano i difetti sistemici, la pressione continua a crescere sui responsabili politici per rivedere la struttura esistente.
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