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Esplosioni a Riyadh, fiamme e fumo nero vicino all'aeroporto.
Slovenia🏛️ PoliticaCentro14 h fa

Esplosioni a Riyadh, fiamme e fumo nero vicino all'aeroporto.

Le autorità saudite non hanno ancora rilasciato ulteriori dichiarazioni per spiegare l'incidente. Nel frattempo, le forze Houthi yemenite hanno rivendicato la responsabilità di aver attaccato obiettivi "sensibili" a Riyadh usando missili balistici e aerei, compresa la sede di Aramco a Jeddah. Gli Houthi continuano il loro conflitto con le forze governative yemenite riconosciute a livello internazionale supportate dall'Arabia Saudita.

Nella mattinata di sabato 19 settembre 2026, potenti esplosioni hanno scosso Riyadh, la capitale dell'Arabia Saudita, provocando un allarme aereo di emergenza. Testimoni hanno riferito di aver visto denso fumo nero e fiamme vicino all'aeroporto internazionale King Khalid, mentre i vigili del fuoco combattevano gli incendi negli impianti di stoccaggio del petrolio gestiti da Saudi Aramco. L'incidente segna il primo attacco di questo tipo sulle infrastrutture di Riyadh da quando si sono intensificati i nuovi scontri tra i ribelli Houthi yemeniti e le forze guidate dall'Arabia Saudita all'inizio di questo mese. Secondo i giornalisti dell'AFP sul posto, le esplosioni si sono verificate poco dopo la mezzanotte, seguite da un allarme urgente che consigliava ai residenti di rimanere all'interno.

Un giornalista dell'AFP ha osservato un serbatoio di carburante appartenente alla Saudi Aramco che prendeva fuoco vicino all'aeroporto, con i vigili del fuoco che lavoravano per spegnere l'incendio. Flightradar24, un servizio di tracciamento dei voli, ha notato significative interruzioni all'aeroporto, tra cui ritardi e cancellazioni di voli. Le autorità saudite non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sulla causa delle esplosioni o sulla natura della minaccia. Tuttavia, i ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno rivendicato la responsabilità di aver preso di mira siti "sensibili" a Riyadh.

Questo segue una serie di attacchi attribuiti al gruppo contro le installazioni militari ed energetiche saudite, principalmente nelle regioni meridionali e lungo la costa del Mar Rosso. Mentre il movimento Houthi non ha assunto la proprietà dell'attacco specifico a Riyadh, la loro campagna di lunga data contro gli interessi sauditi continua.

Secondo i rapporti della coalizione guidata dall'Arabia Saudita, le forze Houthi hanno tentato di prendere di mira aree civili e infrastrutture in città come Bisha, Taef, Farasan e Yanbu, anche se questi sforzi sono stati contrastati dalle difese aeree. La coalizione afferma che i ribelli Houthi hanno effettuato oltre 300 attacchi contro lo Yemen negli ultimi 30 giorni, molti dei quali hanno preso di mira installazioni governative e militari. L'attuale round di violenza segue la rottura di un accordo di cessate il fuoco del 2022 tra i ribelli Houthi e l'Arabia Saudita. La tregua è crollata dopo che i ribelli hanno permesso a un aereo iraniano di atterrare a Sanaa, capitale dello Yemen, che ha violato lo spazio aereo controllato dall'Arabia Saudita.

Da allora, il gruppo Houthi ha imposto un blocco marittimo all'Arabia Saudita e ha intensificato i suoi attacchi contro punti strategici, in particolare nello stretto di Bab al-Mandab, un punto critico per il commercio globale. I residenti di Riyadh hanno descritto la notte delle esplosioni come caotica, con molti sorpresi dall'allarme improvviso. Alcuni hanno riferito di aver sentito ulteriori esplosioni oltre le due iniziali, indicando possibili attacchi coordinati.

Nel frattempo, il governo saudita ha mantenuto la sua posizione di sostegno al governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, che sostiene attraverso una coalizione di nazioni. Nonostante le crescenti minacce, l'Arabia Saudita ha evitato gli attacchi di rappresaglia nelle ultime settimane, concentrandosi invece su misure difensive. I ribelli Houthi continuano a rivendicare la loro rivendicazione su parti dello Yemen e sfidano l'autorità del governo sostenuto da Riyadh.

Con le tensioni ancora elevate e il potenziale per ulteriori scontri, è probabile che entrambe le parti continuino le rispettive campagne, attirando l'attenzione sulla continua instabilità nella regione.

Come è stato realizzato questo articolo. Notizie obiettive ha scritto questo articolo a partire da 2 articoli fonte, con una sintesi assistita dall'IA secondo la nostra metodologia. È un testo nostro, non la copia di una singola testata. Leggi la nostra metodologia.

Responsabile editoriale: Matej BašaHai notato un errore? Segnalalo

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2 servizi

Dnevnik logoDnevnikIndipendente🔒Centro14 h fa
A Riad, esplosioni hanno risuonato, vicino all'aeroporto è bruciato

A Riyadh, in Arabia Saudita, sono state udite esplosioni per la prima volta in quattro anni quando i ribelli Houthi dello Yemen hanno lanciato attacchi con droni all'aeroporto internazionale King Khalid, prendendo di mira i serbatoi di stoccaggio del petrolio gestiti da Aramco.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale di un attacco attribuito ai ribelli Houthi senza sostenere apertamente alcuna posizione politica.

RTV Slovenija (MMC) logoRTV Slovenija (MMC)Statale / pubblicoCentro15 h fa
Esplosioni a Riyadh, fiamme e fumo nero vicino all'aeroporto.

Le autorità saudite non hanno ancora rilasciato ulteriori dichiarazioni per spiegare l'incidente. Nel frattempo, le forze Houthi yemenite hanno rivendicato la responsabilità di aver attaccato obiettivi "sensibili" a Riyadh usando missili balistici e aerei, compresa la sede di Aramco a Jeddah. Gli Houthi continuano il loro conflitto con le forze governative yemenite riconosciute a livello internazionale supportate dall'Arabia Saudita.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni provenienti da diverse fonti, tra cui Reuters e AFP, senza apertamente favorire nessuna delle due parti.

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