Secondo un'analisi del Center for Strategic and International Studies (CSIS), il numero di missili Patriot e THAAD è diminuito drasticamente, rispettivamente del 65% e del 38%, rispetto ai livelli pre-conflitto. Questa riduzione solleva preoccupazioni all'interno dei circoli militari per l'aumento dell'esposizione al rischio durante attacchi futuri. La situazione ha provocato discussioni interne sul mantenimento di operazioni prolungate senza compromettere la sicurezza delle truppe. Mentre il Pentagono nega pubblicamente le riduzioni di capacità critiche, i funzionari riconoscono che la disponibilità di munizioni è diventata una considerazione strategica. Un portavoce del Pentagono ha minimizzato queste preoccupazioni, affermando che le forze statunitensi rimangono pienamente in grado di agire come richiesto.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una relazione equilibrata citando sia dichiarazioni ufficiali del Pentagono che analisi indipendenti del CSIS.




