Donald Duke, il candidato presidenziale del People's Redemption Party (PRP) per le elezioni generali del 2027, ha chiesto una radicale revisione del sistema finanziario della Nigeria, citando alti tassi di interesse, debito pubblico in aumento e cattiva gestione come ostacoli chiave al progresso economico.
Secondo il presidente, le sfide economiche della Nigeria derivano da una combinazione di fattori, tra cui costi di prestito gonfiati, allocazione inefficace delle risorse e deboli quadri istituzionali. Ha sottolineato la dipendenza del paese da costose importazioni di energia e la mancanza di investimenti in infrastrutture critiche come principali ostacoli alla crescita.
"Con tassi di interesse al di sopra dei 30 anni, si sta minando l'economia", ha detto. "Oltre ad affrontare la politica monetaria, Duke ha sottolineato la necessità di una ristrutturazione fondamentale della spesa pubblica. Ha sostenuto che la spesa pubblica dovrebbe dare la priorità a settori come l'elettricità, la sanità, l'istruzione e la magistratura, che ritiene cruciali per lo sviluppo a lungo termine. Ha criticato ciò che ha descritto come una spesa sprecata o scarsamente mirata, suggerendo che tali fondi dovrebbero invece essere diretti verso aree che possono generare benefici economici più ampi.
"Gli investimenti maggiori dovrebbero essere incanalati nell'elettricità, nell'assistenza sanitaria, nell'istruzione e nella magistratura invece di progetti con limitati ritorni economici", ha detto. Duke ha anche affrontato la questione più ampia della governance, osservando che l'attuale traiettoria del paese rischia crisi più profonde a meno che non vengano intraprese azioni urgenti. Durante un'intervista su Arise News, ha avvertito che la stagnazione economica della Nigeria e il declino della sicurezza sono sintomatici di fallimenti sistemici nella leadership e nella gestione. Ha citato i recenti scandali, comprese le accuse relative al Consiglio presidenziale per la promozione degli investimenti esteri, come esempi della scarsa governance che ha caratterizzato la politica nigeriana.
"Nulla parla più forte di questo", ha detto, riferendosi alla creazione di uffici non autorizzati all'interno delle istituzioni federali. L'ex governatore ha sottolineato che la sua decisione di entrare in gara è stata guidata da un senso di urgenza per quanto riguarda il futuro della nazione. Ha riconosciuto le sfide poste dal paesaggio politico frammentato della Nigeria, notando che la proliferazione dei partiti ha ostacolato gli sforzi collettivi per affrontare questioni urgenti.
Ha espresso la speranza che la sua candidatura possa fungere da forza unificatrice, riunendo diversi interessi per tracciare un nuovo percorso per il paese. Riflettendo sulla sua carriera politica, Duke ha ribadito la sua convinzione che la governance debba trascendere la politica partigiana. Ha sottolineato che la leadership dovrebbe concentrarsi sui risultati piuttosto che sull'ideologia, sostenendo le nomine basate sul merito e sulla competenza piuttosto che sulla lealtà politica. La politica termina dopo le elezioni. La governance inizia con l'assemblaggio delle migliori mani per far progredire il paese, ha detto. Le nomine dovrebbero essere basate sulla competenza e l'integrità, non sulla lealtà politica.
Le sue osservazioni hanno sottolineato una chiara distinzione tra il processo politico e le responsabilità della governance, inquadrando la sua campagna come un appello a una leadership pragmatica e orientata ai risultati.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore