Le operazioni di soccorso si sono svolte nel Mar Adriatico durante la notte e la mattina presto dopo che le condizioni meteorologiche avverse hanno portato a più incidenti che coinvolgono cittadini stranieri e naviganti locali. Nel Canale di Velebit, due giovani cittadini cechi sono stati soccorsi da un stand-up paddleboard (SUP) dopo essere stati catturati in mare agitato, mentre un membro dell'equipaggio italiano è stato tirato fuori da una barca a vela alla deriva. Inoltre, un marinaio sloveno è entrato in collisione con una gabbia di un allevamento ittico vicino a Long Island, spingendo un'indagine sull'incidente. Nel frattempo, continuano gli sforzi di ricerca di tre cittadini portoghesi scomparsi che sono partiti in una piccola barca gonfiabile nel Canale di Velebit.
La chiamata di soccorso per i due cechi è arrivata alle 21:23 ora locale attraverso il Centro di risposta alle emergenze della contea di Gospić, che ha stabilito una comunicazione diretta con i chiamanti. A causa della scarsa acustica causata dalla tempesta, delle barriere linguistiche e dello shock generale tra i chiamanti, le autorità hanno dovuto determinare rapidamente la probabile posizione sulla base di informazioni limitate.
L'incidente si è verificato tra il Capo Gubac e il Capo Žman vicino alla città di Luka. L'incidente è stato segnalato da un passeggero che si trovava a bordo di una barca a vela di 10 metri di lunghezza e che si trovava a bordo di un'altra nave. Due membri dell'equipaggio italiani erano alla deriva nel Canale di Velebit, vicino a Stinice, a causa dei forti venti.
La barca del marinaio, lunga 15 metri, ha colpito la gabbia, anche se non sono stati segnalati feriti o inquinamento marino. I funzionari dell'Autorità marittima di Zara e del Salina Marine Post sono stati avvisati. I risultati preliminari suggeriscono che due cittadini sloveni erano a bordo della barca durante l'incidente. Lo skipper è stato incaricato di sottoporsi a ulteriori procedure per determinare la causa dell'incidente marittimo e organizzerà un'operazione di salvataggio per la sua nave.
Una donna è già stata trovata nella baia di Butinj sull'isola di Krk, ma la sorte delle altre tre rimane sconosciuta. Le autorità continuano a cercare gli individui rimanenti. Gli incidenti evidenziano i pericoli che affrontano sia i naufraghi ricreativi che i professionisti durante le condizioni meteorologiche avverse. Il canale Velebit, noto per le sue correnti difficili e il tempo imprevedibile, è diventato un punto focale per tali emergenze. Le autorità marittime locali hanno sottolineato l'importanza di una corretta preparazione e l'adesione ai protocolli di sicurezza durante la navigazione in queste acque.
La cooperazione tra i diversi servizi di emergenza è stata fondamentale per garantire soccorsi tempestivi e indagini efficaci. La complessità di ogni caso sottolinea la necessità di una costante vigilanza e preparazione in ambienti marittimi soggetti a improvvisi cambiamenti meteorologici. Gli eventi hanno indotto discussioni sull'adeguatezza delle attuali misure di sicurezza e sulla necessità di un migliore coordinamento tra le autorità marittime regionali.
Nel proseguire l'indagine sull'incidente del marinaio sloveno, l'attenzione sarà rivolta anche alle implicazioni più ampie per la sicurezza marittima nella regione.
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