Il presidente Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti e Israele avevano concordato di ritardare nuovi attacchi contro l'Iran, a condizione che un accordo rapido potesse porre fine alla guerra in Medio Oriente. Questa dichiarazione è stata confutata dall'agenzia di stampa iraniana Mehr, che l'ha definita "un'altra bugia". La potenziale escalation del conflitto è sorta dopo che Trump ha minacciato di colpire l'Iran "molto duramente" e i rapporti hanno suggerito che si stavano prendendo in considerazione nuovi attacchi, anche sulle infrastrutture energetiche. Tuttavia, Trump sembrava tornare indietro dopo aver parlato con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, un alleato chiave degli Stati Uniti nella regione, e dopo che Teheran ha comunicato con Riyadh e intermediari Pakistan e Turchia. In un post sulla sua piattaforma Social Truth, Trump ha insistito sul fatto che gli Stati Uniti erano pronti ad attaccare l'Iran a livelli senza precedenti, ma ha affermato che l'Iran e altri paesi del Medio Oriente avevano chiesto di ritardare qualsiasi attacco. Ha dichiarato di aver accettato di annullare l'attacco in base a un accordo raggiunto rapidamente. Nel frattempo, i media statali irani hanno riferito che i ministri degli esteri dell'Arabia Saudita e dell'Iran hanno tenuto una conversazione telefonica con Teheran, parlando del rischio di un'escalazione delle tensioni regionali in Turchia e del Pakistan.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia le affermazioni di Trump che la confutazione iraniana, fornendo molteplici prospettive senza favorire apertamente una parte.



