Il pubblicista Dominik Štrakl critica la proposta di legge SKOK come una manifestazione di protezionismo dello "stato profondo". sostiene che mentre la legge mira a combattere la corruzione, le élite che beneficiano dello status quo si sono opposte. Štrakl evidenzia le preoccupazioni sull'esclusione degli esperti e la mancanza di trasparenza nei processi legali, suggerendo che queste questioni riflettono pregiudizi sistemici all'interno della governance.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra l'opposizione al SKOK come una difesa della disuguaglianza sistemica ("stato profondo") e critica le strutture di potere esistenti.






