Il presidente argentino, Javier Milei, propone la proibizione legale dell'emissione di pesos per finanziare il deficit fiscale, una misura che potrebbe segnare un punto di svolta nella politica economica del paese.
Secondo le informazioni pubblicate da *Infobae*, Milei cerca di trasformare la moneta nazionale in uno strumento di controllo rigoroso, limitando la sua emissione per evitare l'inflazione e mantenere il valore del peso. Per raggiungere questo obiettivo, sarebbe necessaria una riforma costituzionale che stabilisca un limite massimo alla quantità di denaro che può essere creato dalla Banca centrale della Repubblica Argentina (BCRA). Questa misura, se si materializzasse, implicherebbe una riduzione significativa nella capacità dello Stato di finanziare le spese pubbliche attraverso l'emissione monetaria, il che potrebbe costringere a cercare alternative come prestiti internazionali o aggiustamenti di bilancio.
Per quanto riguarda il modello peruviano, è stato promosso durante la presidenza di Alberto Fujimori nel 1991, con l'obiettivo di combattere l'iperinflazione e ripristinare la fiducia nella moneta. La dollarizzazione peruviana è stata accompagnata da una serie di misure strutturali, tra cui l'eliminazione dei controlli di cambio, la liberalizzazione del commercio estero e la privatizzazione delle imprese statali.
Un'analisi dettagliata effettuata da *La Nación* suggerisce che una dollarizzazione argentina richiederebbe diversi passaggi precedenti. In primo luogo, il governo dovrebbe emettere un decreto urgente (DNU) dichiarando il dollaro come valuta di corso legale e fissando una parità di conversione. Questo tasso di cambio potrebbe essere basato sul tasso di cambio ufficiale (CCL) o su una cifra più elevata, a seconda degli obiettivi del governo. Allo stesso tempo, il BCRA dovrebbe annunciare che smetterà di emettere pesos e sollevare i controlli di capitale. L'unità di conto sarebbe il dollaro, il che genererebbe una transizione graduale invece di un'imposizione improvvisa.
Durante questa transizione, si spera che la popolazione non si affretti a cambiare i suoi pesos in dollari, poiché il BCRA possiede riserve sufficienti per coprire gran parte della circolazione nelle mani del pubblico. Secondo le stime effettuate, le riserve lorde della banca superano i 47 miliardi di dollari, il che consentirebbe di coprire circa il 100% della circolazione attuale. Tuttavia, la conversione potrebbe richiedere mesi o addirittura anni, poiché in altri paesi che hanno attuato la dollarizzazione, il processo è stato progressivo.
Inoltre, si prevede che la dollarizzazione genererebbe una maggiore fiducia nel sistema finanziario, specialmente se accompagnata da un miglioramento della gestione pubblica e da una riduzione della corruzione. Gli analisti sottolineano che l'esperienza ecuadoriana mostra che l'annuncio della dollarizzazione tende ad aumentare i depositi bancari, anche in situazioni di crisi. Ciò rafforza l'idea che una dollarizzazione ben gestita potrebbe rafforzare l'economia argentina a lungo termine.
Anche se queste misure sembrano promettenti, presentano anche sfide. Per esempio, il debito del BCRA deve essere ristrutturato e la decisione di dollarizzare potrebbe interessare settori specifici dell'economia, come l'agricoltura o l'industria, che dipendono dal tasso di cambio. Nel frattempo, il governo deve trovare modi per finanziare il deficit fiscale senza ricorrere all'emissione di nuovi pesos, il che richiede una combinazione di politiche fiscali e monetarie attentamente pianificate.
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InfobaeIndipendenteCentro22 h fa Milei vuole vietare per legge l'emissione di pesos per finanziare il deficit: similitudini e differenze con il modello peruvianoL'articolo discute la proposta del presidente argentino Javier Milei di vietare legalmente l'emissione di pesos per finanziare il deficit del paese, facendo confronti e contrasti con il modello economico del Perù.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la proposta di Milei e il suo confronto con il modello peruviano in modo equilibrato, fornendo similitudini e differenze senza favorire apertamente una prospettiva rispetto all'altra.
La NaciónIndipendente🔒Centroieri La dollarizzazione: un esperimento mentaleThe article explores the hypothetical scenario of Argentina officially adopting dollarization, analyzing the steps required for such a move and its potential impacts. It outlines how President Javier Milei could declare the US dollar as legal tender through a decree, set an exchange rate, and lift capital controls. The Central Bank of Argentina (BCRA) would stop issuing new pesos, and the dollar would become the unit of account. The article suggests that immediate panic over converting pesos into dollars is unlikely, as the BCRA has sufficient reserves to cover most of the circulating pesos, though the conversion process could take up to two years. It also argues that bank runs are improbable due to increased confidence in an irreversible monetary system, citing Ecuador’s experience where deposit levels rose after a dolarization announcement. Additionally, the article discusses how the BCRA’s debt could be managed by transferring liabilities to the Treasury and highlights that international support from the U.S. or IMF could reinforce the credibility of the process.
Lettura del bias (Centro): The article presents a balanced analysis of the potential effects of dollarization, discussing both the procedural requirements and economic implications without overtly favoring any political stance. It references official sources and provides context based on historical examples, avoiding biased语言
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