Il Dipartimento dell'Interno degli Stati Uniti ha proposto potenziali riduzioni importanti delle assegnazioni idriche per la California, l'Arizona e il Nevada, segnalando un cambiamento fondamentale nella gestione del criticamente stressato fiume Colorado. La proposta, parte di una dichiarazione finale sull'impatto ambientale del Bureau of Reclamation, delinea potenziali tagli che potrebbero costringere gli stati a ridurre significativamente l'uso dell'acqua del fiume, una risorsa vitale per milioni di persone e vaste operazioni agricole nel sud-ovest americano. Il piano è stato svelato in mezzo a crescenti preoccupazioni sui livelli in calo del fiume Colorado, guidati da prolungata siccità, cambiamenti climatici e crescente domanda.
Secondo il documento, le misure proposte richiederebbero a tutti e tre gli stati di attuare riduzioni sostanziali del loro consumo idrico, con l'Arizona che affronta i maggiori tagli. Stati statunitensi e parti del Messico. La dichiarazione sull'impatto ambientale, rilasciata sotto l'amministrazione Trump, apre la strada ai negoziati tra le parti interessate, compresi funzionari statali, leader tribali e gestori idrici. Riconosce la complessità di raggiungere un consenso, dati gli interessi concorrenti e le tensioni storiche che circondano i diritti idrici. Mentre il documento non impone un'azione immediata, sottolinea l'urgenza di trovare una soluzione prima che i serbatoi raggiungano livelli critici.
La proposta arriva mentre il fiume Colorado affronta i suoi livelli più bassi nella storia registrata. Il lago Mead, il più grande serbatoio del fiume, è sceso a meno del 35% della capacità, innescando restrizioni idriche obbligatorie per l'Arizona e il Nevada lo scorso anno. Anche la California, che si basa fortemente sul fiume per l'irrigazione e l'approvvigionamento municipale, è stata colpita, anche se la sua allocazione è rimasta relativamente stabile rispetto ad altri stati. Il piano del Bureau of Reclamation include scenari per diversi livelli di riduzione, a seconda delle condizioni future come i modelli di precipitazione e i livelli di stoccaggio dei serbatoi.
Secondo uno scenario, l'Arizona potrebbe affrontare tagli fino al 40%, mentre il Nevada potrebbe vedere riduzioni di circa il 25%. I potenziali tagli della California sono stimati a circa il 25%, anche se le cifre esatte dipendono dagli accordi negoziati tra gli stati.
Gli esperti legali suggeriscono che il rilascio della dichiarazione sull'impatto ambientale potrebbe portare a lunghi contenziosi, soprattutto se gli stati non riescono a raggiungere un accordo vincolante. Il documento stesso osserva che il piano non risolve tutte le questioni in sospeso, lasciando spazio a continui dibattiti e negoziati. Le nazioni tribali, i cui diritti idrici sono legalmente protetti, hanno sottolineato la necessità di soluzioni eque che rispettino le loro rivendicazioni e gli usi tradizionali del fiume.
Con le proiezioni che indicano che il sud-ovest sperimenterà siccità sempre più gravi, la pressione sul fiume Colorado è probabile che si intensifichi. Gli scienziati avvertono che senza un intervento significativo, il sistema fluviale potrebbe raggiungere un punto di danno irreversibile, che colpisce non solo la disponibilità di acqua ma anche la produzione di energia e la biodiversità.
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