Divieto di gabbie negli allevamenti, la legge di iniziativa popolare raggiunge il traguardo delle 50mila firme: cosa succede ora
Una proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da Essere Animali e The Good Lobby, ha raggiunto le 50mila firme necessarie per essere presa in considerazione dal Parlamento italiano. L'iniziativa mira a vietare l'allevamento degli animali in gabbia e a rendere gli allevamenti "cage-free". La raccolta firme, avviata a metà marzo, ha superato l'obiettivo in poco più di tre mesi, anticipando la durata prevista dalla normativa. La campagna ha ricevuto il sostegno di figure pubbliche del mondo dello sport e dello spettacolo. Tuttavia, il raggiungimento della soglia non implica automaticamente l'approvazione della legge, ma sollecita l'attenzione del Parlamento. Il tema suscita interesse bipartisan, come dimostrano altre iniziative simili. A livello europeo, una legge simile ha raccolto oltre un milione e mezzo di animali, ma la Commissione europea non ha ancora preso una posizione definitiva.
Una proposta di legge che vieta le gabbie a batteria nell'allevamento del bestiame ha raggiunto la soglia necessaria di 50.000 firme, segnando una pietra miliare significativa nel processo legislativo italiano. L'iniziativa, lanciata dalle organizzazioni Essere Animali e The Good Lobby, è stata progettata per spingere per una transizione graduale verso pratiche di allevamento senza gabbie. La campagna è iniziata a metà marzo e ha raggiunto il suo obiettivo in poco più di tre mesi, ben prima della scadenza di sei mesi consentita dalla legge italiana. Questo successo evidenzia il crescente interesse del pubblico per le questioni relative al benessere degli animali e apre la strada a ulteriori azioni politiche.
La raccolta delle firme rimane aperta fino al 16 settembre sulla pagina ufficiale del Ministero della Giustizia. Tuttavia, raggiungere il marchio di 50.000 significa che la proposta deve ora essere presa in considerazione dal Parlamento. Mentre questo non garantisce un'azione legislativa immediata, costringe i legislatori a valutare l'iniziativa. Il testo del disegno di legge dovrà essere presentato ufficialmente prima di poter essere esaminato dai membri di entrambe le camere.
Tra questi figurano il pattinatore olimpico Riccardo Bugari, l'artista di fumetti Zuzu, la chef stellata Michelin Chiara Pavan, la scrittrice Selvaggia Lucarelli e la conduttrice del podcast Elisa True Crime. Il loro sostegno sottolinea l'ampio appeal del movimento e potrebbe influenzare la percezione pubblica e lo slancio legislativo.
L'iniziativa si allinea con gli sforzi europei più ampi volti a eliminare gradualmente le gabbie a batteria nell'allevamento del pollame. 5 milioni di firme. Tuttavia, la Commissione europea ha finora ampiamente ignorato queste richieste, nonostante le precedenti assicurazioni dell'ex commissario alla salute Stella Kyriakides che la legislazione sarebbe stata introdotta entro il 2023.
In Italia, la spinta per l'agricoltura senza gabbie sta guadagnando slancio, sostenuta sia da gruppi della società civile che da individui influenti che vedono la questione come una questione di importanza morale e ambientale. Con la soglia di firma raggiunta, l'attenzione si sposta ora al processo legislativo. Se la proposta otterrà trazione in Parlamento dipende da diversi fattori, tra cui il clima politico, l'opinione pubblica e la potenziale opposizione degli stakeholder del settore.
Per ora, il raggiungimento di 50.000 firme rappresenta un chiaro segnale che la richiesta di cambiamento è forte e diffusa.
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Una proposta di legge di iniziativa popolare, promossa da Essere Animali e The Good Lobby, ha raggiunto le 50mila firme necessarie per essere presa in considerazione dal Parlamento italiano. L'iniziativa mira a vietare l'allevamento degli animali in gabbia e a rendere gli allevamenti "cage-free". La raccolta firme, avviata a metà marzo, ha superato l'obiettivo in poco più di tre mesi, anticipando la durata prevista dalla normativa. La campagna ha ricevuto il sostegno di figure pubbliche del mondo dello sport e dello spettacolo. Tuttavia, il raggiungimento della soglia non implica automaticamente l'approvazione della legge, ma sollecita l'attenzione del Parlamento. Il tema suscita interesse bipartisan, come dimostrano altre iniziative simili. A livello europeo, una legge simile ha raccolto oltre un milione e mezzo di animali, ma la Commissione europea non ha ancora preso una posizione definitiva.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta la proposta di legge come un'iniziativa popolare sostenuta da gruppi di attivisti e personaggi pubblici, sottolineandone l'importanza e l'urgenza.
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