Il governo sudafricano ha affrontato crescenti critiche per la gestione dell'Alto Commissario in India, Anil Sooklal, dopo la sua apparizione al fianco dell'ex presidente Jacob Zuma e del fuggitivo uomo d'affari Ajay Gupta durante una visita a un tempio a Haridwar, in India. ActionSA, un partito di opposizione chiave, ha condannato la decisione di non sanzionare Sooklal, sostenendo che mina gli sforzi per affrontare l'eredità della cattura dello Stato e erode la fiducia del pubblico nel Governo di unità nazionale (GNU). La controversia ha scatenato richieste di maggiore trasparenza e responsabilità all'interno del Dipartimento per le relazioni internazionali e la cooperazione (DIRCO).
L'incidente è venuto alla luce dopo che le fotografie hanno mostrato Sooklal, Zuma e Gupta che partecipavano a una cerimonia di preghiera al Siddhpeeth Shri Dakshin Kali Temple di Haridwar il 26 giugno. Queste immagini hanno sollevato preoccupazioni immediate, in particolare dato il ruolo centrale che sia Zuma che la famiglia Gupta hanno giocato nello scandalo della cattura dello stato che ha afflitto il Sudafrica sotto la presidenza di Zuma. In risposta, la DIRCO ha avviato un'inchiesta interna sulla condotta di Sooklal. Tuttavia, il dipartimento ha successivamente deciso di non imporre misure disciplinari, provocando reazioni negative da parte dei critici che sostengono che tali associazioni richiedono un rigoroso controllo.
Il leader parlamentare di ActionSA, Athol Trollip, ha sottolineato che la decisione invia il segnale sbagliato in un momento critico per il Sudafrica. Ha osservato che il paese continua a lottare con le conseguenze economiche e istituzionali della cattura dello Stato, e qualsiasi legame tra alti funzionari e figure associate a quell'epoca richiede un esame approfondito. Trollip ha accusato la famiglia Gupta e Zuma di aver orchestrato una delle più ampie reti di corruzione nella storia post-apartheid della nazione, sottolineando che i diplomatici che rappresentano il Sudafrica all'estero devono aderire ai più alti standard etici.
Il partito di opposizione ha esortato il ministro delle Relazioni internazionali e della Cooperazione Ronald Lamola a fornire una chiara spiegazione per la decisione di non disciplinare Sooklal. ActionSA vuole che il ministro divulghi i risultati dell'indagine interna e chiarifichi perché nessuna azione disciplinare è stata ritenuta necessaria. Trollip ha sostenuto che la GNU non può impegnarsi sinceramente per una governance pulita mentre sembra scusare un comportamento che mette in dubbio il giudizio e l'imparzialità di alti funzionari. Il direttore generale della DIRCO Zane Dangor ha confermato che il dipartimento ha richiesto a Sooklal di fornire un resoconto completo della recente visita di Zuma in India, compresa la natura dell'incontro con Gupta.
Dangor ha dichiarato che il ministero sta rivedendo i protocolli relativi al supporto fornito agli ex presidenti che viaggiano all'estero. Mentre DIRCO riceve in genere notifiche su tali visite, di solito non ottiene dettagli sui loro scopi o itinerari. Questa mancanza di informazioni ha portato a richieste di maggiore trasparenza per proteggere gli interessi nazionali e la reputazione internazionale del paese.
La segretaria generale del Partito MK Sibonelo Nomvalo ha precedentemente difeso il viaggio di Zuma, affermando che si trattava di una questione privata e che il partito non dovrebbe essere ritenuto responsabile delle sue attività personali. Ha aggiunto che tutti hanno diritto alla privacy, anche se ciò significa essere interrogati su aspetti banali della vita quotidiana. Il ministro Lamola ha riconosciuto la necessità di chiarezza sulla situazione, osservando che gli ex presidenti hanno diritto a determinati privilegi, compresa l'assistenza diplomatica durante i viaggi all'estero. Ha sottolineato l'importanza di comprendere come si è verificata la visita, la sua natura e la portata del coinvolgimento di Sooklal.
Nel frattempo, il Ministro della Presidenza Khumbudzo Ntshavheni aveva precedentemente criticato le azioni di Zuma, affermando che minavano il sistema di giustizia penale e la politica estera del Sudafrica. Mentre il dibattito continua, l'attenzione rimane sul garantire che tutti i funzionari pubblici, indipendentemente dal rango o dalla posizione, siano tenuti agli stessi standard di responsabilità.
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