Nel corso di una riunione ad alto livello il 20 luglio, Pradhan ha nuovamente proposto di dimettersi, ma il governo gli ha chiesto di continuare a guidare le riforme dell'istruzione. La decisione di rifiutare le sue dimissioni era inizialmente basata sulla convinzione del governo che affrontare i problemi sistemici era più importante della responsabilità individuale. Tuttavia, la situazione è cambiata dopo le discussioni con il Cockroach Janta Party (CJP), dove il gruppo ha minacciato di organizzare un'altra protesta su larga scala. Sono cresciute le preoccupazioni per la potenziale interferenza esterna, con rapporti di intelligence che indicavano oltre 400 account social media, probabilmente collegati al Pakistan, che stavano amplificando le proteste.
Lettura del bias (Centro): Mentre l'articolo discute di una questione politicamente sensibile che coinvolge le decisioni del governo e le dinamiche interne del partito, presenta informazioni provenienti da fonti multiple senza favorire apertamente una particolare posizione ideologica.





