I leader religiosi del Kashmir, compreso il Clero Capo Mirwaiz Umar Farooq, hanno criticato l'avviso di sfratto emesso alla storica moschea di Delhi, definendolo "profondamente inquietante". Essi sostengono che la moschea, che è stata riconosciuta come proprietà del Waqf dal 1977 ed è un sito patrimoniale, rischia di essere rimossa entro sei giorni. Gli ecclesiastici hanno espresso preoccupazione per il fallimento delle autorità Waqf nel proteggere la moschea e hanno sollevato questioni più ampie riguardanti le modifiche proposte alla legge Waqf, che secondo loro minacciano l'autonomia delle istituzioni religiose musulmane. Nasir-ul-Islam Farooqi, il Gran Mufti di J&K, ha chiesto un intervento immediato da parte del Ministro degli Affari delle Minoranze e delle autorità del Waqf. Il religioso sciita Aga Syed Hassan Mosavi Al-Safavi ha sottolineato l'importanza di preservare l'autonomia delle istituzioni Waqf e garantire la protezione delle proprietà religiose attraverso processi legali.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta le prospettive dei chierici del Kashmir che si oppongono agli interventi del governo in materia religiosa e evidenziano le preoccupazioni per l'erosione dell'autonomia delle istituzioni religiose musulmane. L'inquadratura sottolinea la percezione di una minaccia alla libertà religiosa e all'indipendenza istituzionale,





