La Corte Suprema dell'India ha rinviato per quattro settimane l'udienza sulla richiesta di cauzione di Athar Khan in un caso UAPA (Unlawful Activities (Prevention) Act) relativo alle sommosse del febbraio 2020 nel nord-est di Delhi. La corte ha permesso a Khan di presentare una risposta alla risposta della polizia di Delhi. Il caso deriva dal presunto ruolo di Khan come cervello organizzatore delle proteste che si sono trasformate in violenza, con conseguente 53 morti e oltre 700 feriti. L'Alta Corte di Delhi aveva precedentemente respinto la sua richiesta di cauzione, citando prove che Khan era un 'conspiratore principale' piuttosto che un 'operatore a livello locale', e notando la sua persistente spinta per le proteste violente. Il team legale di Khan ha sostenuto che altri co-accusati avevano ricevuto la cauzione, ma l'Alta Corte ha distinto il suo ruolo in base a prove, tra cui una dichiarazione di testimone protetto.
Lettura del bias (Centro): L'articolo riferisce su un procedimento legale che coinvolge un caso di alto profilo legato alle rivolte di Delhi del 2020, che si sono verificate tra le proteste contro la legge sulla cittadinanza (emendamento) del 2019.



