La situazione all'interno della holding familiare Delfin, di proprietà della famiglia Del Vecchio, si aggrava in modo significativo, con tensioni crescenti tra i membri della famiglia e tra i vari gruppi di interessi che cercano di influenzarne il controllo. Alla vigilia dell'assemblea generale prevista per il 30 giugno, in cui saranno approvati il bilancio e l'aumento del dividendo, le relazioni tra i vari stakeholder sembrano essere in crisi. Tra i protagonisti principali ci sono Leonardo Maria Del Vecchio, figlio del fondatore della holding, e Rocco Basilico, figlio dell'ultima moglie di Leonardo Del Vecchio, Nicoletta Zampillo, e del banchiere Paolo Basilico.
Entrambi cercano di imporre la propria visione per il futuro di Delfin, una società considerata la cassaforte della famiglia.
Le azioni di EssilorLuxottica, società madre del gruppo ottico, hanno registrato un calo significativo negli ultimi mesi, con un ribasso del 39,4% a Parigi e del 40% a Milano. Nonostante i ricavi in aumento a 7,1 miliardi di euro nell'ultimo trimestre, i mercati e le società francesi non sembrano apprezzare le dinamiche interne della holding, specialmente quelle che coinvolgono la gestione familiare e il rischio di una possibile cessione delle partecipazioni finanziarie. Tra queste, il 32,4% detenuto dalla famiglia Del Vecchio in EssilorLuxottica rappresenta un elemento cruciale per il dibattito in corso.
In vista dell'assemblea, Rocco Basilico ha inviato una lettera al Consiglio di Amministrazione di Delfin, in cui ha espresso preoccupazioni per il clima di tensione interna e ha chiesto misure concrete per risolvere la situazione. Ha sottolineato che il rapporto di fiducia tra gli azionisti e il Consiglio è stato danneggiato e che la holding rischia di entrare in una situazione di stallo.
Basilico ha anche avanzato una proposta specifica per valutare il valore di EssilorLuxottica, suggerendo uno sconto del 25% rispetto al prezzo di mercato, un approccio che ha suscitato opposizioni da parte di Leonardo Maria Del Vecchio.
Leonardo Maria Del Vecchio, che mira a diventare il principale azionista di Delfin, ha respinto categoricamente l'idea di una valutazione a sconto per EssilorLuxottica, affermando che nessun membro della famiglia cederà l'azienda di famiglia ad un prezzo inferiore al suo valore reale. Allo stesso tempo, ha messo in discussione la validità delle proposte avanzate da Basilico, accusandolo di voler creare ulteriore conflitto all'interno della holding. Gli avvocati di Leonardo Maria hanno inviato una lettera al CDA di Delfin, chiedendo che Basilico non venga ammesso a tutte le riunioni o non sia autorizzato a partecipare alle decisioni.
I legali di Basilico, a loro volta, hanno contestato queste pressioni come illegittime.
La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che il piano di Leonardo Maria di acquisire la quota dei fratelli Paola e Luca non ha ricevuto il sostegno completo del consiglio. Mentre alcune figure chiave, come il presidente Francesco Milleri e il notaio Mario Notari, hanno dato il loro appoggio, altri, come l'amministratore delegato Romolo Bardin, hanno preferito mantenere una posizione neutrale. Ci sono indicazioni che Bardin potrebbe cercare di aumentare il proprio ruolo all'interno della holding, contrastando le ambizioni di Leonardo Maria.
Inoltre, restano aperti i nodi giuridici relativi alla legittimità di Basilico a partecipare a tutte le assemblee, con procedura in corso sia in Italia che a Lussemburgo.
Con l'assemblea in programma, la questione del controllo di Delfin appare destinata a diventare decisiva non solo per la famiglia Del Vecchio, ma anche per il futuro di Essilor Luxottica e del settore ottico globale. La tensione continua a crescere, con il rischio di un confronto diretto tra due parti opposte. Il mercato osserva con attenzione, sapendo che la decisione presa oggi potrebbe avere conseguenze profonde per la stabilità e la crescita futura del gruppo.
2 servizi
Il GiornaleVicino a un partitoCentro5 gg fa Riassetto Delfin, soci alla resa dei contiThe stock price of EssilorLuxottica has fallen significantly ahead of today's shareholder meeting regarding the restructuring of Delfin, which is owned by the Del Vecchio family. The shares have dropped 3% in Paris and 2.4% in Milan, reaching their lowest levels since autumn 2022. Despite revenue growth in the latest quarter, the market appears concerned over internal conflicts within the Del Vecchio family, particularly around the management of Delfin. Rocco Basilico, an heir of Leonardo Del Vecchio, has written to the board expressing concerns about the tense atmosphere and lack of trust between shareholders and the administration. He proposed that Delfin repurchase shares from those who wish to exit, using proceeds from financial holdings in banks like UniCredit and Generali. However, Leonardo Maria Del Vecchio rejected this idea, stating that no heir would sell the family business at a discount. Legal representatives of both parties have exchanged formal letters ahead of today’s assembly, with Basilico’s lawyers accusing Del Vecchio of exerting undue pressure.
Lettura del bias (Centro): The article provides a balanced account of the conflict between heirs of the Del Vecchio family concerning the restructuring of Delfin. It presents both perspectives—Rocco Basilico's proposal and Leonardo Maria Del Vecchio's rejection—without overtly favoring either side. The framing remains neutral
OpenIndipendenteCentro7 gg fa Delfin, il no di Leonardo Maria Del Vecchio allo “sconto” su EssilorLuxottica: scontro totale sul futuro della holdingLe tensioni stanno aumentando all'interno della famiglia Del Vecchio in vista dell'assemblea degli azionisti di Delfin il 30 giugno, che voterà il rapporto finanziario e l'aumento dei dividendi. Leonardo Maria Del Vecchio mira ad acquisire azioni dai suoi fratelli Paola e Luca per circa 10 miliardi di euro, aumentando la sua partecipazione al 37,5%. Tuttavia, questo piano incontra resistenza, in particolare per quanto riguarda la valutazione di EssilorLuxottica, l'asset di punta della famiglia. Rocco Basilico, figlio della defunta moglie di Del Vecchio e un banchiere, ha proposto un approccio alternativo utilizzando le partecipazioni finanziarie di Delfin per riacquistare azioni dagli azionisti in uscita, ma questo è stato respinto da coloro vicini a Maria Vecchio, che sostengono che la famiglia non venderebbe mai la loro attività a sconto.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta entrambe le prospettive - il desiderio di Leonardo Maria Del Vecchio di aumentare la sua partecipazione e la contro-proposta di Rocco Basilico - senza favorire apertamente nessuna delle due parti.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore