Deirdre Carroll, ex amministratore delegato di Inclusion Ireland, racconta la sua esperienza negativa con il Decision Support Service (DSS), che descrive come un incubo burocratico. Ha tentato di richiedere un accordo di codecisione per conto di una persona con disabilità intellettiva e dei suoi genitori, richiedendo un modulo di domanda manuale per facilitare la comprensione e il completamento accurato. Nonostante le molteplici comunicazioni con il DSS, le è stato detto che tali richieste devono venire direttamente dall'individuo con disabilità, richiedendo loro di compilare un lungo modulo che giustifichi la loro incapacità di utilizzare il portale online.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce la DSS come una burocrazia obsoleta e inaccessibile che non riesce a servire le persone con disabilità, in linea con le critiche progressiste delle barriere sistemiche.






