Il regolatore irlandese delle utility, la Commissione per la regolamentazione delle utility (CRU), ha proposto di consentire ai data center di pagare tariffe di rete scontate in cambio dell'accettazione di interruzioni intermittenti dell'approvvigionamento di gas durante i periodi di elevata domanda. Lynn Boylan, eurodeputato del Sinn Féin, ha criticato l'accordo come "profondamente ingiusto", sostenendo che beneficia i data center a spese delle famiglie e delle piccole imprese, che già pagano tariffe elettriche più elevate. Ha chiesto di fermare l'espansione dei data center e ha messo in discussione la sostenibilità delle attuali pratiche energetiche in mezzo all'aumento dei costi di vita e alle preoccupazioni climatiche. Altri partiti politici irlandesi, tra cui i laburisti, i socialdemocratici, il partito verde e People Before Profit, hanno anche espresso preoccupazioni simili, evidenziando l'impatto sproporzionato dei data center sulle risorse energetiche.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione attraverso la lente dell'equità e della sostenibilità, sottolineando l'impatto negativo sulle famiglie e sulle piccole imprese e criticando i vantaggi percepiti concessi ai data center.





