Il neoeletto presidente della Colombia, Abelardo de la Espriella, ha annunciato l'intenzione di chiudere almeno 14 ambasciate, tra cui quelle a Cuba, Haiti e Nicaragua, come parte di una riorganizzazione diplomatica. Ha dichiarato che queste chiusure non costituirebbero una rottura delle relazioni con la maggior parte dei paesi colpiti, ma ha esplicitamente escluso qualsiasi legame con Cuba e Nicaragua, chiamandole 'tiranie'. La mossa mira a semplificare il servizio estero del paese consolidando missioni sovrapposte e migliorando l'efficienza. Inoltre, ha annunciato la riapertura dell'ambasciata colombiana a Gerusalemme e l'istituzione di una nuova missione in Nigeria per rafforzare l'impegno in Africa.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta annunci fattivi fatti dal presidente in entrata in merito alla ristrutturazione diplomatica, include citazioni dirette di De la Espriella e spiega la logica alla base delle decisioni senza apertamente favorire una parte.




