La Corte Suprema di Kerala ha ascoltato la testimonianza di un amicus curiae che affermava che la District Disaster Management Authority (DDMA) aveva avvertito di un potenziale scivolamento di detriti a Wayanad il 7 luglio 2026, che ha provocato otto morti. L'avvertimento era legato all'accumulo di oltre 100.000 metri cubi di terra scavata vicino a un sito di un progetto di galleria. La corte aveva già preso un'azione sui motu dopo le frane di Mundakkai oral Chooralmala nel luglio 2024. Il rapporto dell'amicus curiae ha evidenziato che nonostante gli avvertimenti, le agenzie esecutive hanno ignorato le direttive per rimuovere il materiale pericoloso. Ha anche criticato una decisione del 3 giugno del comitato esecutivo della Kerala State Disaster Management Authority (KSDMA), sostenendo che ha interpretato erroneamente la legge sulla gestione delle catastrofi del 2005, minando così i poteri statutari della gestione della sicurezza.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato delle questioni legali e amministrative che circondano la gestione delle catastrofi in Kerala.





