La tensione tra l'Italia e la Commissione europea si è intensificata a causa della legge sulla caccia, approvata in prima lettura al Senato e ora in attesa di essere esaminata alla Camera.La norma, che introduce modifiche significative all'ordinamento venatorio italiano, ha suscitato preoccupazioni nell'Unione europea, che ha espresso un crescente interesse nella sua conformità con le direttive vigenti.Secondo fonti ufficiali, la Commissione europea ha espresso un certo grado di preoccupazione riguardo ad eventuali violazioni delle normative comunitarie, specialmente quelle relative alla conservazione della fauna selvatica e alla protezione degli habitat naturali.
L'interesse della Commissione europea per il testo della legge è stato formalizzato da una lettera informale inviata alle autorità italiane nel dicembre 2025.Questa comunicazione ha messo in guardia contro il rischio che la norma, così come formulata all'epoca, potesse violare la Direttiva Habitat e la Direttiva Uccelli, entrambe fondamentali per la protezione della fauna e degli ecosistemi.La lettera ha sollevato dubbi su aspetti specifici del testo, come l'estensione dei calendari di caccia e l'apertura alla caccia di specie protette, che potrebbero mettere in discussione i diritti garantiti dagli accordi internazionali firmati dall'Italia.
Il Partito Democratico, il Movimento Cinque Stelle e le principali associazioni ambientaliste hanno criticato la legge, sottolineando i rischi per la biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse naturali. Tra i punti controversi, si segnala il declassamento del lupo da specie rigorosamente protetta a specie protetta, una decisione che ha suscitato discussioni anche a livello europeo, nonostante non abbia causato un forte dibattito tra le istituzioni comunitarie.
Un altro aspetto cruciale riguarda l'estensione dei calendari di caccia, che la legge consente alle regioni di decidere autonomamente, senza vincoli fissi. Questo meccanismo ha suscitato preoccupazioni perché potrebbe portare ad una maggiore espansione della caccia in periodi critici per la riproduzione o la migrazione di alcune specie protette. La Commissione europea ha espresso il suo disappunto per il fatto che, anche con la normativa attuale, riceve annualmente lamentele su periodi di caccia troppo lunghi o incompatibili con le norme comunitarie.
Inoltre, la legge prevede l'uso di armi per la caccia notturna agli ungulati, un aspetto in contrasto con la normativa europea, che vieta tali pratiche per motivi di sicurezza e protezione della fauna. Anche l'uso di richiami vivi, utilizzati per attirare animali, è stato criticato per il rischio di contribuire al commercio illegale di animali e prodotti derivati.
Le reazioni del governo italiano, rappresentato principalmente da Forza Italia e Lega, sono state fortemente contraddittorie. Mentre alcuni membri del governo hanno accusato la Commissione europea di ingerenza e pressione, altri hanno cercato di mantenere un dialogo costruttivo, evidenziando l'importanza di trovare un equilibrio tra le esigenze locali e la normativa comunitaria. La maggioranza del governo, però, sembra intenzionata a proseguire con l'approvazione della legge, nonostante le preoccupazioni espresse a Bruxelles.
La posizione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, potrebbe giocare un ruolo chiave nel determinare il destino della legge, in particolare se le autorità giudiziarie dovranno valutare eventuali conflitti con la normativa europea.La situazione appare delicata, con un futuro incerto che dipende sia dal rispetto delle direttive comunitarie che dalle dinamiche interne al Parlamento italiano.
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OpenIndipendenteCentroieri Sul ddl caccia ora alla Camera la maggioranza rallenta: «Avanti ma difficile l’ok prima di ottobre»L'articolo discute dell'approvazione ritardata della legge sulla caccia (ddl caccia) nella Camera dei deputati dopo l'approvazione del Senato. La maggioranza di centro-destra ha rallentato il processo, allontanandosi da una procedura urgente che avrebbe permesso l'approvazione prima dell'estate. Forza Italia, parte della coalizione, sottolinea di procedere con calma e rispettando la coscienza individuale, pur riconoscendo la necessità di affrontare le questioni relative alla fauna selvatica che colpisce l'agricoltura. La legge mira ad aggiornare la legislazione del 1992 per controllare la diffusione degli animali selvatici e ridurre i danni ai terreni agricoli. Tuttavia, il processo affronta il controllo del Quirinale (presidenza), della Commissione europea e di alcuni membri della maggioranza che rimangono cauti. Le direttive dell'Unione europea sugli habitat e sugli uccelli potrebbero complicare l'approvazione della legge, in particolare la compatibilità con i regolamenti esistenti.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una visione equilibrata delle dinamiche politiche che circondano la legge sulla caccia, evidenziando sia le sfide legislative che le pressioni interne della coalizione all'interno del centro-destra.
OpenIndipendenteCentro5 gg fa Il ddl sulla caccia non piace neanche alla Commissione Ue. Il pressing europeo sul governo MeloniIl governo italiano affronta le pressioni della Commissione europea per una nuova legge sulla caccia approvata dal Senato ma in attesa dell'approvazione della Camera dei deputati. La Commissione ha espresso preoccupazione che la legislazione possa violare le direttive dell'UE come la direttiva sugli habitat e la direttiva sugli uccelli. Questo segue una lettera informale della Commissione nel dicembre 2025 avvertendo di potenziali procedure di infrazione se la legge rimane invariata.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la situazione tra il governo italiano e la Commissione europea in merito alla legge sulla caccia in modo equilibrato, evidenziando sia le preoccupazioni sollevate dalla Commissione che le critiche dei gruppi ambientalisti e dei partiti di opposizione.
la RepubblicaIndipendente🔒Centro5 gg fa Ddl caccia, faro dell’Unione europea dopo le polemicheLa Commissione europea sta monitorando da vicino il nuovo disegno di legge sulla caccia dell'Italia, che è stato approvato dal Senato e ora è in esame dalla Camera dei deputati. La legislazione amplia il numero di specie che possono essere cacciate, estende le stagioni di caccia e amplia le aree in cui è consentita la caccia. Il disegno di legge ha scatenato polemiche, con i partiti di opposizione che lo criticano come "ddl sparatutto" (un disegno di legge per catturare tutti). La legge sostituisce il concetto di "protezione" della fauna selvatica con "gestione", suggerendo che la caccia contribuisce alla conservazione della biodiversità. I critici sostengono che il disegno di legge è in conflitto con le direttive dell'UE, in particolare la direttiva sugli habitat, e avvertono che potrebbe consentire la caccia in aree protette, comprese spiagge e parchi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia la posizione del governo italiano che le critiche delle figure dell'opposizione, fornendo prospettive equilibrate senza favorire apertamente nessuna delle due parti, e include citazioni sia dai sostenitori che dai critici del disegno di legge, riflettendo il dibattito senza prendere una posizione chiara.
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