Secondo quanto riferito, il governo austriaco ha stipulato un contratto da diversi milioni di euro con una società di sorveglianza con sede negli Stati Uniti, che consente alle autorità di rintracciare gli individui che utilizzano i dati raccolti dai dispositivi mobili. Questa rivelazione arriva dopo che i documenti ottenuti da un portale di appalti pubblici hanno indicato che l'Austria ha esteso la sua licenza per un software di sorveglianza chiamato Webloc, sviluppato dalla società Penlink.
Webloc è descritto come uno strumento in grado di accedere a un vasto flusso di dati, tra cui coordinate GPS esatte e identificatori unici di dispositivi utilizzati per la pubblicità mirata. Questi identificatori, noti come "ID pubblicitari mobili", possono essere collegati a profili di movimento, rivelando informazioni personali sensibili come indirizzi domestici, luoghi di lavoro, visite a strutture mediche, siti religiosi o altre posizioni private.
Gli esperti hanno sollevato allarmi circa il potenziale uso improprio di tali dati, suggerendo che l'uso di questi strumenti potrebbe violare il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Il Ministero federale tedesco per la protezione dei consumatori aveva precedentemente dichiarato che il trasferimento di dati personali per motivi puramente commerciali è incompatibile con le leggi sulla protezione dei dati. Esistono preoccupazioni simili in Austria e in Germania per quanto riguarda l'opportunità di consentire alle agenzie di sicurezza di utilizzare tali dati.
Il Ministero dell'Interno austriaco non ha commentato direttamente l'uso di Webloc quando contattato da *netzpolitik.org*. Invece, hanno sottolineato che qualsiasi soluzione software sarebbe stata utilizzata entro i limiti dei quadri legali. Tuttavia, la loro risposta non ha fornito sufficiente trasparenza per verificare in modo indipendente la legalità dell'implementazione del software. Il silenzio del ministero suggerisce una mancanza di volontà di divulgare informazioni dettagliate sull'entità e la natura delle attività di sorveglianza.
Secondo i documenti di appalto, l'Austria ha già pagato a Penlink per un'estensione di due anni della licenza, pari a circa 1,85 milioni di euro. Il pacchetto include non solo Webloc ma anche altri prodotti offerti dalla società, uno dei quali si chiama Tangles. Si dice che questo prodotto permetta il monitoraggio di piattaforme di social media, forum e servizi di messaggistica come Telegram.
Questa situazione solleva importanti preoccupazioni sulla privacy, soprattutto data la possibilità di abuso di tali potenti capacità di sorveglianza. Mentre il governo austriaco afferma di operare entro i confini legali, l'opacità che circonda l'uso di queste tecnologie lascia spazio a speculazioni e preoccupazioni tra i difensori delle libertà civili e le organizzazioni per i diritti digitali.
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netzpolitik.orgIndipendenteSinistraFattualità 65Obiettività 503 gg fa Milioni di euro con la società di sorveglianza: il governo austriaco vuole essere in grado di localizzare le persone con dati illegaliThe Austrian government has extended a license for surveillance software called Webloc, developed by the U.S. firm Penlink, which collects location data from up to 500 million mobile devices worldwide. This information includes precise GPS locations and unique advertising identifiers used by apps. The data is typically collected for advertising purposes but flows through the ad industry ecosystem to data brokers and then to surveillance companies. Experts argue this violates the EU’s General Data Protection Regulation (GDPR), as personal data being traded purely as a commodity is incompatible with privacy laws. Research by netzpolitik.org and other outlets has shown how popular mobile apps transfer user data to third parties, enabling authorities to track individuals' movements, including sensitive locations like medical facilities or religious sites. Austria’s Interior Ministry did not directly comment on the use of Webloc, stating it would not disclose specific software solutions due to legal constraints.
Lettura del bias (Sinistra): The article highlights concerns over surveillance technology, potential violations of GDPR, and criticism of government transparency. It frames the issue as a threat to civil liberties and privacy rights, emphasizing the ethical and legal implications of using such tools without clear oversight or公众
Perché questi punteggi (Fattualità 65 · Obiettività 50): The article accurately reports on the license extension for surveillance software but frames it within a broader context of data privacy concerns. While the primary source confirms the extension, the article emphasizes potential misuse and ethical implications, which may not be directly supported by
Frankfurter Allgemeine (FAZ)Indipendente🔒SinistraFattualità 30Obiettività 404 gg fa Data theft in hotel: perché non copiare mai la carta d'identitàL'articolo discute i rischi associati alla copia dei documenti di identificazione negli hotel, evidenziando come questa pratica violi le normative sulla protezione dei dati dell'UE e faciliti il furto di identità. Spiega che fotografare passaporti o carte d'identità durante il check-in in hotel è illegale ai sensi del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), poiché apre la porta alla frode e all'abuso da parte degli hacker. L'articolo fa riferimento a un caso recente in Italia in cui migliaia di documenti di identità scansionati sono stati venduti nel dark web fino a 10.000 € e mette in guardia sulle potenziali conseguenze come essere falsamente accusati di reati dopo il ritorno dalle vacanze. Cita anche un caso che coinvolge una donna del Tirolo che è stata accusata di evasione fiscale e frode a causa del furto della sua identità. L'esperto legale Thomas Kolb osserva che mentre la verifica dell'identità attraverso la presentazione dei documenti è richiesta, fare copie senza consenso spesso non è necessario e viene fatto per convenienza piuttosto che per obbligo legale.
Lettura del bias (Sinistra): L'articolo inquadra la questione della copia dei documenti d'identità da parte del personale alberghiero come una violazione del GDPR, sottolineando i rischi e le implicazioni legali.
Perché questi punteggi (Fattualità 30 · Obiettività 40): This article discusses identity theft in hotels and is unrelated to the primary source document about the license extension. It lacks factual connection to the event described in the source and presents a different topic altogether. Objectivity score is low due to focus on crime and consequences rat
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