I movimenti anti-data center stanno guadagnando terreno negli Stati Uniti, con più stati che implementano o prendono in considerazione moratoria sui nuovi sviluppi dei data center. Questo cambiamento ha posto i sindacati al centro di un crescente conflitto politico e ideologico, in quanto sostengono la costruzione di queste strutture, sostenendo che sono essenziali per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. Nel frattempo, attivisti ambientali e organizzatori comunitari stanno respingendo, citando preoccupazioni per il consumo di risorse, il degrado ambientale e l'aumento dei costi dell'elettricità.
Il dibattito ha raggiunto un punto critico, in particolare a New York, dove il governatore Kathy Hochul ha recentemente firmato la prima moratoria statale della nazione sulla costruzione di data center su larga scala. Hochul ha spiegato che la decisione è stata guidata dall'enorme volume di domande da parte di piccole comunità che lottano per gestire il rapido afflusso di proposte.
Il governo locale non ha le risorse e l'influenza per negoziare condizioni favorevoli con le aziende tecnologiche, che spesso cercano di assicurare energia a basso costo o di evitare di contribuire agli aggiornamenti della rete.
A livello federale, figure come il senatore Bernie Sanders e la rappresentante Alexandria Ocasio-Cortez hanno chiesto una pausa nazionale sulla costruzione dei data center, citando preoccupazioni ambientali e di giustizia sociale. I sindacati, tuttavia, hanno preso una posizione ferma a favore dello sviluppo dei data center, posizionandosi come alleati chiave nella trasformazione economica guidata dall'IA.
"Preferiremmo vedere un data center costruito in uno stato come il Rhode Island che ha forti standard di lavoro e forti standard ambientali", ha detto Crowley. "Il sostegno ai data center è evidente in diversi stati, tra cui California, Illinois, Minnesota e Pennsylvania, dove i sindacati stanno attivamente facendo pressione per politiche che incoraggiano la loro costruzione.
Nonostante questi sforzi, Pritzker ha annunciato piani per sospendere temporaneamente l'elaborazione degli accordi sui data center mentre la sua amministrazione lavora a un quadro globale che bilancia la crescita economica con la protezione ambientale e gli interessi dei consumatori.
Gli esperti avvertono che questi costi potrebbero portare a bollette elettriche più elevate per le famiglie, soprattutto perché i data center continuano a superare l'offerta in alcune regioni. Nella regione PJM Interconnection, che serve milioni di residenti in 13 stati, l'attività dei data center è stata identificata come un contributo primario all'aumento della domanda di elettricità.
Gli studiosi legali e gli analisti dell'energia sottolineano che i quadri normativi svolgono un ruolo cruciale nel determinare come questi costi sono distribuiti, con richieste di riforme che rendano responsabili gli operatori dei data center per l'infrastruttura su cui si basano.
Nei prossimi mesi ci sarà probabilmente un maggiore controllo dei progetti di data center, con i responsabili politici, i sindacati e i gruppi ambientali che competono per influenzare la traiettoria di questa industria in rapida espansione.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore