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'Danno alla società', Cipriani chiede 250 milioni ai media italiani
Italy🗞️ AltroTrascurata da sinistra25 gg fa

'Danno alla società', Cipriani chiede 250 milioni ai media italiani

Giuseppe Cipriani e il suo partner Nicola Minetti hanno presentato una denuncia di diffamazione per 250 milioni di dollari contro i media italiani Il Fatto Quotidiano e Rai, sostenendo che i loro rapporti abbiano causato danni finanziari significativi agli interessi commerciali di Cipriani a New York.

L'azienda americana Cipriani Usa Incorporated ha presentato una richiesta di risarcimento danni per 250 milioni di dollari contro la testata Il Fatto e la Rai, accusandola di aver diffuso informazioni false e sensazionalistiche che hanno compromesso il suo business. La causa, depositata presso la Corte distrettuale di New York, punta specificamente sulle accuse relative a relazioni con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, controversia sull'adozione del figlio adottivo e presunte attività sessuali e di consumo di droghe nel ranch di Cipriani a Punta del Este, in Uruguay.

Gli avvocati della società sostengono che tali accuse hanno causato un danno economico significativo, incluso un ritardo nella conclusione di un finanziamento di 50 milioni di dollari. La richiesta include anche un'accusa di "denigrazione commerciale", considerando le pubblicazioni come un attacco alla reputazione e agli interessi aziendali.

Parallelamente, a Roma è stata avviata un'altra procedura civile, in cui Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani hanno avanzato una richiesta di risarcimento danni di 5 milioni di euro contro Il Fatto Quotidiano, Rai e Mediaset. Questa procedura prevede un incontro di mediazione fissato per il 26 giugno, durante il quale saranno coinvolti i rappresentanti legali di Rai e di Mediaset, nonché il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, e diversi giornalisti.

however, at the moment it is not clear what the exact value of the damage is or whether the amount demanded could be further increased.

Tra i principali protagonisti della vicenda ci sono Giuseppe Cipriani, imprenditore e membro del gruppo alberghiero Cipriani, e Nicole Minetti, sua moglie. Le loro azioni legali sono sostenute dai loro avvocati, che hanno definito l'accusa dei media come una campagna di diffamazione mirata a danneggiare la loro immagine personale e aziendale. Gli avvocati sostengono che le pubblicazioni e le trasmissioni in questione hanno utilizzato allusioni, immagini e citazioni selettive per ritrattare Cipriani come un "Epstein italiano" e Minetti come una "Ghislaine Maxwell italiana".

Questi paragoni, secondo i legali, cercano di suggerire comportamenti criminali, immorali o sessualmente predatori.

Un elemento chiave del dibattito è la testimonianza di Graciela De Los Santos, ex dipendente della tenuta di Cipriani a Punta del Este, intervistata da Il Fatto Quotidiano. De Los Santos ha sostenuto che alcune sue dichiarazioni sono state estratte dal contesto e che aveva espresso volontarietà nel parlare pubblicamente di certi aspetti della vita nella proprietà. Tuttavia, Il Fatto ha pubblicato le comunicazioni intercorse con la donna, in cui descriveva la tenuta come "la casa di Playboy", menzionando feste, ragazze, droghe e modelle brasiliane. Queste dichiarazioni sono state interpretate come conferma delle accuse fatte dai media.

Il presidente dell'associazione ha confermato l'estrema stima per il procuratore generale, che ha confermato la grazia per alcuni membri del governo, pur rimanendo critico nei confronti delle accuse rivolte a questa istituzione.

Le prossime mosse includeranno la prosecuzione delle procedure di mediazione a Roma e a New York, con l'obiettivo di determinare il valore effettivo del danno e eventuali accordi di risoluzione.Nel contempo, i media coinvolti dovranno rispondere a tutte le accuse e prepararsi ad eventuali controversie legali.La situazione potrebbe evolversi rapidamente, con implicazioni sia per il mondo degli affari che per il settore dei media.

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ANSA logoANSAIndipendenteDestra25 gg fa
'Danno alla società', Cipriani chiede 250 milioni ai media italiani

Giuseppe Cipriani e il suo partner Nicola Minetti hanno presentato una denuncia di diffamazione per 250 milioni di dollari contro i media italiani Il Fatto Quotidiano e Rai, sostenendo che i loro rapporti abbiano causato danni finanziari significativi agli interessi commerciali di Cipriani a New York.

Lettura del bias (Destra): L'articolo presenta l'affermazione di Cipriani e Minetti come una "campaignata di diffamazione" senza fornire contrarraggi o verifica indipendente.

Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoDestra25 gg fa
Prime grane per Travaglio & Co. Doppia causa di Minetti e Cipriani (Roma e New York) contro Fatto e Rai. Chiesti oltre 220 milioni di euro

Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani hanno avviato un procedimento di mediazione a Roma per chiedere 5 milioni di euro di risarcimento. Separatamente, la società Cipriani ha presentato una causa civile a New York contro 'Il Fatto' e Rai, chiedendo 250 milioni di dollari di risarcimento per presunti danni commerciali causati da false e sensazionistiche relazioni riguardanti i rapporti di Cipriani con il finanziatore Jeffrey Epstein, nonché le richieste di eventi che coinvolgono il ministro della Giustizia Carlo Nordio e le attività in un ranch in Uruguay.

Lettura del bias (Destra): L'articolo presenta azioni legali intraprese da persone coinvolte in controversie di alto profilo (Jeffrey Epstein, accuse relative al ministro Nordio), utilizzando un linguaggio che definisce le indagini giornalistiche come "false e sensazionistiche".

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