Dalmazia, ancora una volta di fronte a incendi catastrofici, sta esplorando nuovi approcci alla prevenzione degli incendi, tra cui la potenziale reintroduzione di capre per il pascolo controllato su terreni rocciosi. L'idea deriva da pratiche storiche che sono state abbandonate quasi sette decenni fa. Nel 1954, le autorità jugoslave hanno emanato regolamenti che vietano efficacemente l'allevamento e il pascolo delle capre sul paesaggio carsico, citando preoccupazioni che il pascolo eccessivo danneggerebbe la vegetazione forestale e ne ostacolerebbe la rigenerazione. Ciò ha portato a un forte calo delle popolazioni di capre in Dalmazia, che a sua volta ha interrotto i metodi tradizionali di mantenimento della vegetazione della regione.
Oggi, con gli incendi sempre più frequenti e gravi, funzionari ed esperti stanno rivisitando questa vecchia pratica come parte di una strategia più ampia per ridurre i carichi di carburante prima che possano iniziare gli incendi. Il concetto di usare le capre per il pascolo controllato ha guadagnato un rinnovato interesse a causa della loro capacità di rimuovere la vegetazione a bassa crescita come erba, erbacce, arbusti e giovani germogli. In terreni rocciosi e difficili da raggiungere in cui la rimozione meccanica è impraticabile o impossibile, le capre potrebbero aiutare a ridurre la quantità di materiale vegetale secco che si accumula durante lunghe siccità, materiale che diventa altamente infiammabile in condizioni di calore estremo.
Mentre le capre non possono estinguere direttamente gli incendi, potrebbero contribuire a ridurre l'intensità e la diffusione degli incendi riducendo al minimo il combustibile disponibile. Storicamente, il divieto di pascolo delle capre faceva parte di una politica più ampia volta a proteggere le foreste. Le autorità ritenevano che il pascolo eccessivo delle capre avrebbe danneggiato la ricrescita degli alberi e degradato gli ecosistemi forestali.
Fattori come l'abbandono dell'agricoltura, lo spopolamento rurale, i cambiamenti nell'uso del suolo e i cambiamenti climatici hanno tutti giocato un ruolo nel plasmare il paesaggio di oggi. Nonostante queste sfide, la possibilità di reintrodurre le capre per il pascolo controllato è seriamente presa in considerazione. L'attuale legislazione croata consente il pascolo su alcuni terreni forestali di proprietà dello stato, sebbene richieda procedure specifiche e l'adesione alle protezioni ambientali. Le modifiche alla legge sulle foreste nel 2024 consentono esplicitamente il leasing di terreni forestali per scopi di pascolo e un nuovo regolamento sul leasing di terreni forestali di proprietà della Repubblica di Croazia è entrato in vigore nel marzo 2026.
In base a questo regolamento, i terreni forestali possono essere affittati tramite gare pubbliche per periodi fino a dieci anni. 3 ettari per testa, fatte salve le eccezioni. Questo quadro giuridico apre la porta a ulteriori discussioni sul fatto che il pascolo controllato possa essere sistematicamente integrato negli sforzi di prevenzione degli incendi.
Gli esperti sottolineano che il pascolo controllato non dovrebbe sostituire le moderne tecnologie antincendio, ma piuttosto integrarle. Potrebbe servire come misura preventiva, aiutando a mantenere ampie aree di terra con vegetazione meno combustibile. L'attuazione di un tale sistema richiederebbe un'attenta pianificazione, compresa la determinazione del numero di animali, la durata del pascolo e le misure per proteggere il suolo, le foreste e la biodiversità. Il dibattito attorno al pascolo controllato evidenzia la necessità di un approccio poliedrico per la prevenzione degli incendi in Dalmazia. Mentre le soluzioni tecnologiche rimangono cruciali, l'incorporazione delle conoscenze ecologiche tradizionali e delle pratiche potrebbe offrire ulteriori benefici.
La sfida consiste nell'equilibrare la conservazione ecologica con strategie pratiche di riduzione del rischio di incendi.Dato che gli incendi continuano a minacciare la regione, il ruolo potenziale delle capre nella gestione della vegetazione sta guadagnando attenzione come possibile strumento nella lotta contro gli incendi.
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