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Dall’Onu aiuti umanitari per 23 miliardi di dollari: ecco cosa devono sapere le aziende che vogliono contribuire
Italy🏛️ PoliticaCentro9 h fa

Dall’Onu aiuti umanitari per 23 miliardi di dollari: ecco cosa devono sapere le aziende che vogliono contribuire

L'articolo discute il ruolo dell'Italia come fornitore di beni e servizi alle Nazioni Unite (ONU) nel 2025, evidenziando che il paese si colloca al 19° posto tra i fornitori con circa $ 345 milioni di contratti. I principali settori coinvolti includono servizi (gestione e trasporto) e forniture medico-chirurgiche, con i principali destinatari dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), il Programma alimentare mondiale (WFP) e il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD). L'articolo contiene anche commenti del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che elogia gli sforzi umanitari dell'Italia, in particolare a Gaza e in Sudan, definendo il paese un "esempio modello" in questi contesti. Tajani sottolinea l'impegno dell'Italia a sostenere le popolazioni colpite da conflitti, comprese quelle in guerre dimenticate.

The United Nations has announced a total procurement value of $23 billion for humanitarian aid in 2025, with major contracts spanning sectors such as health, logistics, engineering, and service management. The agricultural sector accounts for approximately $1.6 billion. Italy ranks 19th among countries providing goods to the United Nations, with total contracts from the UN system amounting to around $345 million in 2025. Over 8,000 registered suppliers are active through the UN’s dedicated portal. Key sectors include services, such as management and transportation, followed by medical-surgical supplies. Major recipients include the Food and Agriculture Organization (FAO) with $89 million, the World Food Programme (WFP) with $55 million, and the International Fund for Agricultural Development (IFAD) with $35 million, followed by the United Nations Development Programme (UNDP) with $26 million and UNICEF with $15 million. The data was presented during a seminar held on July 14 at the Ministry of Foreign Affairs in Rome titled “Polo Romano delle Nazioni Unite, Seminar on Procurement Procedures for Goods and Services.” The event provided an opportunity to explore how Italian companies can collaborate with the FAO, WFP, and IFAD. The seminar highlighted the importance of transparency and efficiency in procurement processes, emphasizing the role of private sector participation in achieving humanitarian goals. Italian Foreign Minister Antonio Tajani emphasized the country's commitment to humanitarian efforts in international crises, including Gaza and Sudan. He stated that Italy has been a model in its approach to humanitarian and diplomatic engagement, particularly in Gaza, where the nation played a leading role in addressing the needs of affected populations. Tajani described the initiative in Gaza as having received widespread international support due to its balanced approach, engaging both Israeli and Palestinian stakeholders. This model is being extended to sub-Saharan Africa through the “Italy for Sudan” program, aimed at alleviating suffering caused by ongoing conflicts. Tajani noted that Italy has taken a proactive stance in supporting Sudan, highlighting the need to address the plight of women and children affected by the conflict, which risks triggering large-scale migration within Africa and beyond. In discussing the specifics of procurement under the FAO, the organization’s total procurement value for 2025 stands at $614 million, primarily allocated to transport and purchasing agricultural inputs. Italy is among the top providers, securing approximately $89 million in contracts, following Afghanistan and South Sudan. For the World Food Programme (WFP), procurement totals reach $3 billion, reflecting the scale of operations required to meet global food security challenges. These figures underscore the critical role of national contributions in sustaining the UN’s humanitarian missions. The seminar also addressed the complexities of supply chain management, including logistical challenges and the necessity of reliable partnerships between governments and private entities.

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Dall’Onu aiuti umanitari per 23 miliardi di dollari: ecco cosa devono sapere le aziende che vogliono contribuire

L'articolo discute il ruolo dell'Italia come fornitore di beni e servizi alle Nazioni Unite (ONU) nel 2025, evidenziando che il paese si colloca al 19° posto tra i fornitori con circa $ 345 milioni di contratti. I principali settori coinvolti includono servizi (gestione e trasporto) e forniture medico-chirurgiche, con i principali destinatari dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), il Programma alimentare mondiale (WFP) e il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD). L'articolo contiene anche commenti del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che elogia gli sforzi umanitari dell'Italia, in particolare a Gaza e in Sudan, definendo il paese un "esempio modello" in questi contesti. Tajani sottolinea l'impegno dell'Italia a sostenere le popolazioni colpite da conflitti, comprese quelle in guerre dimenticate.

Lettura del bias (Centro): Anche se l'articolo evidenzia i contributi umanitari dell'Italia e menziona figure politiche specifiche come Antonio Tajani, presenta le informazioni in modo fattuale senza promuovere apertamente una particolare posizione ideologica.

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